Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 27253
  
cascinaGli aiuti dell'Unione Europa non arrivano alle aziende zootecniche nei tempi previsti. Interrogazione al Mipaaf per rimediare. Agea, Bdn e Sian le cause dei ritardi.


Il 30-40 per cento del reddito degli imprenditori agricoli, soprattutto di quelli del settore zootecnico, proviene dagli aiuti della Pac (politica agricola comune). Aiuti che dovrebbero essere anticipati al 70% entro il 15 ottobre e il restante saldo entro il 30 giugno dell’anno successivo. Questa tempistica non viene rispettata secondo l'On Antonino Germanà (Lega)  "a causa degli innumerevoli controlli, incroci e verifiche varie, ai quali sono sottoposte le aziende zootecniche".

L'interrogante evidenzia che quando il divieto di movimentazione è imposto dai servizi veterinari locali, Agea riconosce la «causa di forza maggiore» dimostrabile documentalmente, "ma purtroppo non lo accerta in tempi ragionevolmente celeri", il che comporta "ritardi, anche di più anni, prima che l’anomalia venga rimossa".

A subire i ritardi sono le 12 regioni che non hanno un proprio organismo pagatore e dipendono da Agea: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Valle d’Aosta, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia. Nonostante le sollecitazioni da parte degli allevatori, che in alcuni casi si sono visti costretti a ricorrere anche alle vie legali, i ritardi possono arrivare fino a tre anni.

Ad allungare i tempi di erogazione degli aiuti "concorre anche il mancato dialogo, nei tempi previsti, tra le due banchedati: quella del Sistema informativo agri-colo nazionale (Sian) e quella della Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica(Bdn), quest’ultima titolare della gestionedell’anagrafe zootecnica".

Al Ministro delle Politiche Agricole l'On Germanà chiede di promuovere misure finalizzate a erogare gli aiuti in tempi certi e nei termini previsti.

Nel suo ultimo comunicato stampa, Agea riferisce di erogazione degli aiuti agli agricoltori - negli ultimi quattro mesi-in favore d oltre 541mila beneficiari per un importo di oltre 1.109 milioni di euro. Riguardo alle filiere zootecniche in crisi, negli ultimi quattro mesi, sono stati erogati pagamenti per in favore di circa 22.500 beneficiari per circa. 13milioni di euro. Inoltre, è in pagamento un decreto di acconto, che prevederà pagamenti per circa15 milioni di euro.
Utilizzo dei cookie: Acconsenti all'utilizzo di cookie di terze parti?
Leggi l'informativa o