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cinghiale copy copy copyE’ firmata da molti colleghi, non solo della ASL Roma 1, la lettera di solidarietà nei confronti dei due medici veterinari in servizio per la gestione dei cinghiali.


"Tra minacce, spintoni, insulti sessisti (per la veterinaria donna) e aggressioni verbali", la sera del 16 ottobre 2020, due medici veterinari della ASL Roma 1 hanno eseguito un intervento di telenarcosi e successiva eutanasia di sette cinghiali rinchiusi in un parco giochi di Roma. In seguito all'accaduto un gruppo di Veterinari ha formalmente solidarizzato con i due colleghi scrivendo al Prefetto di Roma, Questura, Polizia e autorità competente. Lo fa sapere il SIVEMP che rende pubblica la lettera di vicinanza professionale.

L’intervento - riferisce il Sindacato- è avvenuto tra minacce, spintoni, insulti sessisti (per la veterinaria donna) e aggressioni verbali in danno dei suddetti professionisti, pubblici ufficiali, mentre prestavano puntuale esecuzione alle disposizioni di cui al Protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Roma capitale e Città Metropolitana di Roma Capitale per la gestione del cinghiale nel territorio di Roma Capitale, ribadite dalla richiesta pervenuta all’ASL di appartenenza da parte di Roma Capitale.

“Riteniamo paradossale – scrivono i colleghi – che due medici veterinari, chiamati ad adottare con senso di responsabilità azioni, che seppur dolorose, sono imposte dal ruolo, debbano subire minacce, intimidazioni e aggressioni, con una esposizione mediatica che tristemente li vede lasciati soli”.
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