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infografica polizia di statoE' davvero vietato portare fuori il cane negli orari del "coprifuoco" regionale? ANMVI puntualizza le deroghe per le necessità degli animali da compagnia.

Cresce il numero delle Regioni che hanno già ordinato (o si apprestano a farlo) il divieto di mobilità a tarda sera e di notte. In questi territori regionali, gli spostamenti sono consentiti soltanto se rientrano nelle deroghe ammesse dal Ministero dell'Interno. Si tratta delle stesse eccezioni ammesse durante il lockdown di primavera (motivi di lavoro, di salute e di necessità), le cui interpretazioni autentiche sono già state fornite dal Ministero della Salute e dalla Polizia di Stato.

A marzo, durante il lockdown totale, la Polizia di Stato aveva chiarito che la "gestione quotidiana degli animali domestici" rientrava nelle eccezioni consentite. In questa categoria ricomprendeva espressamente le esigenze "fisiologiche" e "veterinarie" dell'animale, in virtù del fatto che portare fuori il cane (e anche portarlo dal Veterinario) rappresenta una "comprovata esigenza primaria non rinviabile". 

Ferma restando la responsabilità penale sulla veridicità di quanto autodichiarato, resta "primaria" anche l'esigenza fisologica dell'animale che, come tale, può richiedere uscite in orari non diurni, non previsti o non programmabili. L'ANMVI non condivide pertanto l'interpretazione di alcuni notiziari, ripresa anche da organi di stampa e da agenzie, secondo cui vigerebbe un divieto inderogabile per le uscite con il cane, negli orari del "coprifuoco". A riprova, l'ANMVI fa notare che le infografiche della Polizia di Stato, aggiornate a questo mese, ripropongono le deroghe per gli animali da compagnia.


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