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ecm rembrandtAncora un anno di tempo per mettersi in pari con i crediti. Nel 2020 il sistema ECM sarà riformato e dopo la proroga "applicheremo le sanzioni".

La Commissione nazionale ECM concede un anno di proroga per acquisire i crediti mancanti: ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2020 per saldare il debito formativo eventualmente accumulato dal 2014 al 2019 compreso.

La proroga- La delibera di proroga non è stata pensata per i ritardatari, ma per difficoltà tecniche: dopo l'ingresso fra le professioni ECM di 200mila nuovi operatori sanitari- come da Legge Lorenzin- il Co.Ge.A.P.S. ha subito un sovraccarico di attività di registrazione, di conseguenza, al 31 dicembre del 2019 non risultava aggiornata la banca dati dei crediti effettivamente maturati dai professionisti.
Inoltre, chi utilizzerà la proroga non avrà le riduzioni previste dal Manuale sulla formazione continua (paragrafo 1.1, punti 1 e 2) ovvero uno sconto del numero di crediti, fino ad un massimo di 30, a seconda del livello di adempimento raggiunto nel triennio 2014-2016.

Nuovo periodo 2020-2022- Nonostante la proroga, il 1 gennaio 2020 è comunque iniziato il nuovo periodo formativo (2020-2022) che prevede il conseguimento di 150 crediti Ecm, "fatte salve le decisioni della Commissione nazionale in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni". L’acquisizione dei crediti formativi stabiliti dovrà essere conseguita entro il 31 dicembre 2022.

Il 2020, un anno di riforma- Nel corso dell'anno il sistema Ecm verrà riformato per "elevare la qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale». lo dichiara il Presidente della Fnomceo Filippo Anelli. Secondo Roberto Stella, rappresentante Fnomceo in Commissione ECM, quella delle proroghe è una consuetudine destinata a finire. "Inevitabilmente bisognerà tenere conto che le sanzioni ci sono e devono essere applicate" ha dichiarato, annunciando che dal 2020  saranno analizzate le singole situazioni "con buon senso e intelligenza- ha spiegato- ma dove si è mancato l’obbligo in modo palese, ahimè ci toccherà applicare le sanzioni che sono previste».

Nuova Presidenza CoGeAPS -  A dicembre, l’Assemblea del CoGeAPS ha rinnovato le cariche eleggendo Presidente Enrico De Pascale "che metterà a disposizione le Sue competenze per la gestione e l’attività del Consorzio in questo importante momento di revisione del sistema ECM"- spiega Anelli. Fra le priorità della nuova Presidenza ci sarà la riorganizzazione del Consorzio e la congruità delle risorse per fronteggiare le attività tecniche delle anagrafiche formative dei professionisti.

pdfDELIBERA_DELLA_COMMISSIONE_ECM.pdf90.92 KB
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