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venezia vaporettoNon è più acqua alta, "è quasi uno tsunami". L'inondazione lagunare ha compromesso le attivitè veterinarie. Irrecuperabili strutture e attrezzature.

In queste ore, l'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Venezia sta conducendo una ricognizione dei danni fra i propri iscritti, per quantificare le esigenze e gli interventi da attuare. All'indomani dell'inondazione lagunare - che ha già reso inagibili alcune strutture veterinarie e compromesso le attività professionali e cura- il Presidente Sandro Zucchetta ha espresso la solidarietà del Consiglio dell'Ordine.

Dopo l'eccezionale alta marea del 12 novembre, l'Ordine veneziano ha invitato gli iscritti a documentare con immagini e descrizioni dettagliate il danneggiamento, riferendo che si farà carico della richiesta di eventuali risarcimenti presso Fnovi ed Enpav.

Contattato dall'ANMVI, il Presidente Zucchetta fa sapere che nel frattempo, "si è attivata una mobilitazione di solidarietà operativa all'interno della Categoria".  In terra ferma, "molte strutture di Mestre si sono mese a disposizione dei proprietari di animali residenti in Venezia centro storico per visite e cure".
Anche il servizio di ambulanza veterinaria operativo in Mestre si è messo a disposizione per il trasporto gratuito degli animali da Venezia a Mestre.
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