L’influenza suina è una malattia respiratoria causata da virus influenzali di tipo A, ampiamente diffusi nella popolazione suina, in particolare nei sottotipi H1N1, H1N2 e H3N2.
Si tratta di virus che normalmente non infettano l’uomo e la cui trasmissione non è associata al consumo di carne suina. Tuttavia, in presenza di contatti diretti uomo–animale, sono state documentate sporadiche infezioni umane.
Alcuni virus influenzali suini presentano un potenziale zoonosico e possono causare infezioni nell’uomo, generalmente con sintomi lievi simili all’influenza stagionale. La continua capacità di mutazione di questi virus rende fondamentale un monitoraggio costante, poiché in casi eccezionali possono emergere nuovi ceppi in grado di diffondersi nella popolazione animale e, raramente, tra le persone.
In questo contesto opera il Laboratorio IZSLER WOAH per l’influenza A virus del suino, che svolge attività di diagnostica virologica e sierologica altamente specializzata su campioni suini. Il laboratorio conduce inoltre ricerche sui virus circolanti per analizzarne la variabilità genetica e supportare lo sviluppo di strumenti e strategie di prevenzione e controllo.
L’IZSLER (Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna) fornisce anche formazione scientifica e tecnica ai Paesi membri WOAH e collabora con laboratori e organizzazioni internazionali per definire il quadro epidemiologico globale. A livello nazionale, il laboratorio è inserito nella rete del Piano PanFlu 2021–2023, coordinata dal Ministero della Salute, per l’individuazione precoce di ceppi influenzali a potenziale zoonotico e l’attivazione di sistemi di allerta rapida.
Sul piano internazionale, attraverso il network OFFLU, il laboratorio collabora attivamente con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), contribuendo all’identificazione di virus animali di interesse per la salute pubblica e allo sviluppo di virus vaccinali candidati (CVV) per la preparazione a possibili scenari pandemici.