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patuanelli Dare agli allevatori strumenti in grado di stimolare i comportamenti virtuosi. L'Italia appoggia la proposta di una etichetta europea sul benessere animale.


La posizione italiana sulla futura strategia europea del benessere animale è stata presentata dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli. Durante la riunione informale dei Ministri dell'Agricoltura degli Stati MembrI (Agrifish), il Ministro ha evidenziato che "per migliorare in modo concreto e duraturo le condizioni di benessere degli animali è necessario definire degli standard minimi, superiori ai requisiti minimi stabiliti dalle leggi e basati su criteri oggettivi e misurabili".

Nella nota pubblicata sul sito del Mipaaf, il benessere animale "rappresenta il presupposto fondamentale per una produzione zootecnica sempre più sostenibile e a cui concorrono una serie di fattori da presidiare contemporaneamente e attraverso un approccio integrato, come lo stato sanitario di ogni animale, gli spazi vitali a disposizione, la biosicurezza, il miglioramento genetico, le emissioni nell'ambiente, una corretta gestione dei farmaci veterinari".

Da qui- prosegue il comunicato- " l'opportunità di utilizzare strumenti che possano stimolare i comportamenti virtuosi degli allevatori, come la proposta di una etichetta di portata europea per il benessere animale su cui il Consiglio si è espresso a dicembre, utile strumento per fornire ai consumatori informazioni più chiare e complete e per migliorare la competitività delle imprese che desiderano aderirvi".

Quanto alla PAC post‑2020 e ai relativi Piani Strategici, Patuanelli ha ribadito il sostegno italiano alla proposta della presidenza portoghese, che prevede di
-destinare oltre il 20% del montante nazionale degli aiuti diretti della PAC agli incentivi ecologici
-aumentare le misure di adattamento a tutela del reddito degli agricoltori fino al 3% della dotazione per sostenere le assicurazioni e gli altri strumenti di gestione del rischio.
Il Ministro ha poi sottolineato che la definizione di "agricoltore attivo" - ovvero un operatore effettivamente in attività per poter beneficiare degli aiuti comunitari- essa "deve essere stabilita con criteri oggettivi e non discriminatori".

Benessere animale: anche l'Italia dice sì all'etichetta europea
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