Anche l’Università di Napoli Federico II attiva Medicina Veterinaria in lingua inglese per un contingente di 20 studenti che consentirà di rafforzare l’internazionalizzazione dell’Ateneo.
Con delibera del 21 luglio, l’Agenzia Anvur ha dato parere positivo all’attivazione del corso di laurea Veterinary Medicine (LM-42 R), presso la nuova sede universitaria del Frullone. Dopo l'Almater di Bologna, l'Università Federico II di Napoli è il secondo ateneo ad offrire il corso di laurea in lingua inglese. Sull’attivazione del corso c’è anche il parere favorevole, senza oneri a carico dell’Ente Regionale, della Giunta Regionale della Campania.
Internazionalizzazione- Il corso si inserisce nel processo di internazionalizzazione del Dipartimento e dell’Ateneo, offrendo un percorso formativo di eccellenza rivolto a studenti italiani e internazionali. La presenza di studenti provenienti da diversi Paesi favorirà lo scambio di esperienze, culture e prospettive, arricchendo l’ambiente di apprendimento e preparando i futuri medici veterinari ad operare in un contesto sempre più globale. Esaminata la proposta dell’Università degli Studi di Napoli Federico II- anche il Comitato regionale degli atenei ha valutato positivamente l’istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Veterinary Medicine (LM-42) erogato interamente in lingua inglese. Il corso è stato ritenuto coerente con le strategie di internazionalizzazione dell’Ateneo e con il fabbisogno formativo regionale e internazionale nel settore veterinario. Il Comitato ha inoltre verificato la sussistenza dei requisiti normativi richiesti e la congruenza della proposta con l’offerta formativa dell’Ateneo e del sistema universitario regionale.
Raccomandazioni da Anvur- Il Nucleo di Valutazione dell’Agenzia ha formulato alcune raccomandazioni finalizzate al miglioramento continuo della qualità del percorso formativo. Un’area di miglioramento, riguarda il monitoraggio della contemporanea presenza del Corso di Laurea in lingua italiana e del nuovo percorso in lingua inglese. Nello specifico, è necessario tutelare l’effettiva fruibilità in lingua inglese di tutte le attività didattiche, pratiche e professionalizzanti nei contesti formativi condivisi, così da garantire un'esperienza coerente con gli obiettivi di internazionalizzazione. I principali Punti di forza includono la dotazione di un corpo docente altamente qualificato e in possesso per la maggior parte di certificazione linguistica C1.
Accesso e attività didattiche- L’erogazione del corso in lingua inglese non altera la programmazione nazionale e le assegnazioni di posti definiti dal Ministero dell’Università. Saranno ammessi 20 tra studentesse e studenti dell’Unione Europea e di Paesi extra-UE. Per l’ammissione al corso è richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore (o titolo equivalente) e una conoscenza della lingua inglese di livello B2 o superiore secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
Le attività didattiche – fa sapere una nota dell’Ateneo- si svolgeranno presso la nuova sede del Frullone, in Via Marco Rocco di Torre Padula 35, Napoli.