Un rapporto più stretto con il Ministero dell'Università, apertura ai privati e internazionalizzazione. Il nuovo Regolamento ANVUR entrerà in vigore il 19 febbraio.
Su proposta della Ministra
Anna Maria Bernini, l'Agenzia Nazionale per la Valutazione dell'Università e della Ricerca-
ANVUR -si dota di un
regolamento, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica e approdato alla Gazzetta Ufficiale. L'Agenzia che sovraintende al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università aggiorna la propria governance interna stringendo il raccordo con il Ministero dell'Università e dovendosi dotare di un programma almeno annuale "predisposto in coerenza con le linee di indirizzo del Ministro, che successivamente lo approva".
Cosa fa l'ANVUR- L'Agenzia ha il compito di definire i criteri e metodologie per la valutazione, "in base a parametri oggettivi e certificabili", dei corsi di studio universitari, compresi i dottorati di ricerca, i master universitari e le scuole di specializzazione, ai fini dell'accreditamento periodico degli stessi da parte del Ministro. Il Regolamento fa salve, per le scuole di specializzazione di area sanitaria, le competenze dell'Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica (di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368). Inoltre, l'Agenzia si occupa delle attivita' di accreditamento periodico dell'offerta formativa, "ispirandosi a principi di autonomia responsabile e proporzionalita' nelle procedure di verifica esterna". L'accreditamento iniziale dei corsi "è limitato alla sola verifica dei requisiti di docenza e di strutture".
Ampliato il raggio d'azione dell'Agenzia- Vengono inclusi nei sistemi valutati dall’Agenzia le Accademie e l’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). Inoltre, l’ANVUR potrà ora intervenire nella valutazione di enti privati e - non da ultimo- acquisisce la capacità di operare anche a livello internazionale.
Competenze e sbocchi occupazionali- Il nuovo Regolamento inserisce tra gli elementi di valutazione delle Università "le competenze trasversali e disciplinari acquisite dagli studenti e dalle studentesse e gli sbocchi occupazionali dei laureati".
Premialità-I risultati della valutazione dell'Agenzia costituiscono criterio di riferimento per l'allocazione dei finanziamenti statali alle università e agli enti di ricerca. Il nuovo Regolamento introduce il fattore "premialità": il Mur può riconoscere "specifici fondi premiali a strutture che hanno conseguito risultati particolarmente significativi".
Attività internazionale ed europea-Tra le novità del Regolamento c'è anche la possibilità che l'ANVUR svolga le attivita' di valutazione "anche nei confronti di istituzioni pubbliche o private di altri Paesi, con oneri a carico degli stessi". Il nuovo Regolamento prevede che l'Agenzia possa svolgere le proprie attivita' anche a livello internazionale e dell'Unione europea, sulla base del riconoscimento da parte degli organismi sovranazionali operanti nel campo della valutazione dei sistemi della formazione superiore e della ricerca e dell'iscrizione nei relativi registri.
Finanziamento dell'Agenzia- Le risorse per il funzionamento dell'Agenzia derivano in parte dai finanziamenti statali e in parte dalle risorse proprie derivanti dalla partecipazione a progetti europei. Ulteriori canali di finanziamento possono derivare dalle attivita' eventualmente svolte nei confronti di soggetti che volontariamente le richiedano o istituzioni pubbliche o private di altri Paesi. Il Ministro, nell'ambito delle disponibilita' di bilancio, puo' riservare annualmente ulteriori risorse.
Le nuove disposizioni regolamentari entreranno in vigore il 19 febbraio 2026.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 gennaio 2026, n. 12 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 2010, n. 76, concernente la struttura ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).