Accompagnata da una relazione del Ministero della Salute, entra nel vivo la proposta di semplificazione in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi.
A presentarla è la Commissione Europea, sotto forma di un unico provvedimento ("pacchetto omnibus") che interviene su dieci regolamenti europei adottati nell'arco di oltre vent'anni di legislazione in materia. Se ne stanno occupando le Commissioni di Camera e Senato, dove sono in corso audizioni e votazioni. Sulla proposta di regolamento il Parlamento italiano dovrà esprimersi entro il 26 maggio.
-(CE) n. 999/2001 (BSE) - Dai tempi della "mucca pazza" - sebbene non sia possibile concludere che la BSE non sia presente o sia completamente scomparsa - la situazione epidemiologica nella UE è migliorata. Per la maggior parte degli Stati membri è un rischio trascurabile. Le misure di controllo di tale malattia possono pertanto essere aggiornate, di modo da eliminare alcuni oneri normativi e operativi superflui gravanti sulle autorità e sugli operatori, fermo restando le evidenze
scientifiche e le norme internazionali.
-(CE) n. 1829/2003 (OGM)- Nell'ambito dei processi di fermentazione, il settore ha espresso preoccupazioni per l'incerto status giuridico dei prodotti fabbricati da microrganismi geneticamente modifica (MGM). La Commissione interviene dunque sulla definizione di "alimenti e mangimi prodotti a partire da OGM", escludendo dalla definizione quelli che utilizzano i microrganismi MGM come "ceppi produttori". La condizione è che nei prodotti non vi sia alcuna presenza di MGM e che i residui di questi ultimi siano limitati a cellule non vitali, siano ridotti al minimo e siano privi di effetto tecnologico sull'alimento o sul mangime.
-(CE) n. 1831/2003 (additivi per mangimi)- In materia di additivi destinati all'alimentazione animale, la Commissione prende atto che l'obbligo di rinnovo delle autorizzazioni ogni dieci anni e le disposizioni di etichettatura sono eccessivamente gravose e e pertanto interviene con semplificazioni, fermo restando le misure di salvaguardia (es. sospensione o revoca dell'autorizzazione) per garantire la sicurezza di alimenti e dei mangimi.
-(CE) n. 852/2004 e (CE) n. 853/2004 (notifica unica nazionale)- La Commissione propone di semplificare le procedure di notifica delle misure nazionali sulla produzione (prodotti tradizionali, regioni soggette a vincoli geografici, procedure specifiche di produzione nazionale, ecc.) adottando una procedura di notifica unica: quella prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535.
-(CE) n. 396/2005 (reciprocità) - I pesticidi più pericolosi vietati nell'UE per motivi legati alla salute e all'ambiente non saranno autorizzati a rientrare nell'UE attraverso i prodotti importati.
-(CE) n. 1099/2009 (benessere animale)- Nell'ambito del benessere degli animali durante l'abbattimento, la Commissione propone la soppressione dell'obbligo di presentare relazioni annuali specifiche sulle operazioni di spopolamento. Ciò ridurrà gli oneri amministrativi gravanti sugli Stati membri e sulla Commissione.
-(CE) n. 1107/2009 (biologico)- Le modifiche sono volte ad accelerare l'accesso al mercato di nuove sostanze per il controllo biologico e dei prodotti che le contengono, in modo da aumentarne la disponibilità per gli agricoltori europei, con l'obiettivo di favorire il passaggio a pratiche fitosanitarie maggiormente sostenibili e ridurre l'uso di prodotti fitosanitari chimici più pericolosi.
-(UE) n. 528/2012 (
biocidi)- La Commissione rimedia ai ritardi nel completamento del riesame dei biocidi esistenti. Infatti, un'ampia maggioranza degli Stati membri non ha rispettato i termini per la presentazione delle relazioni di valutazione sui principi attivi esistenti. Le modifiche sono volte a rendere illimitata la durata delle approvazioni di alcuni principi attivi.
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(UE) 2017/62 (PCF)- Attualmente, i posti di controllo frontalieri non sono autorizzati a svincolare la parte conforme di una partita se un'altra parte necessita di ulteriori controlli, come l'esecuzione di prove di laboratorio. Gli Stati membri e i portatori di interessi hanno chiesto una certa flessibilità a tale riguardo, al fine di evitare ritardi inutili e conseguenze finanziarie gravose per gli operatori. Per la Commissione, introdurre la possibilità di uno sdoganamento parziale per le partite di piante e prodotti vegetali risolverebbe la questione.
La
proposta di regolamento fa parte del pacchetto di semplificazione legislativa previsto dalla "
Vision" per l'agricoltura e l'alimentazione della Commissione europea.
COM(2025) 1030 finalSemplificazione e rafforzamento delle prescrizioni in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi.