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DISCIPLINARE NAZIONALE

Con il "Miele alta qualità" l'apicoltura italiana si tutela

Con il "Miele alta qualità" l'apicoltura italiana si tutela
Dalla Direttiva Colazione al miele italiano certificato. IN GU il disciplinare unico nazionale: standard qualitativi, tracciabilità e una chiara riconoscibilità per il consumatore. 

E' pubblicato in Gazzetta Ufficiale il disciplinare unico nazionale «Miele di Qualità Certificata"» proposto al riconoscimento del Masaf nell'ambito del Sistema Sqnz (Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia).  Capofila dell'iniziativa, formalmente presentata al Ministero dell'Agricoltura, è l'Unione nazionale associazione apicoltori italiani (Una Api).

La Gazzetta Ufficiale del 22 aprile riporta integralmente il disciplinare, proposto al riconoscimento del Dicastero, dopo avere incassato il  parere favorevole della "Commissione Sqnz (Sistema di qualita' nazionale zootecnia). Ma l'iter non è ancora concluso.  La pubblicazione del disciplinare in Gazzetta è finalizzata a consentire ai soggetti interessati di presentare "legittime opposizioni, adeguatamente motivate e documentate" nell'arco di 30 giorni.
Sarà la Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare del Masaf a valutare le eventuali osservazioni prima del riconoscimento definito del disciplinare di produzione Sqnz «Miele di Qualità Certificata».  Il traguardo finale è l'informativa alla Commissione Europea circa l'adozione nazionale del disciplinare. 

Il contesto nazionale-  Nel Sistema di Qualità Nazionale (Sqnz) e nella costituzione di un Consorzio di tutela, gli apicoltori italiani hanno individuato uno strumento strategico per valorizzare l'offerta, rafforzare il loro potere contrattuale, tutelare il loro prodotto e restituire valore lungo tutta la filiera. Questi gli intenti di un settore nazionale che produce circa 270.000 tonnellate di miele e che oggi somma alla concorrenza estera, le ripercussioni dell'accordo Mercosur: è previsto l'ingresso a dazio zero in Europa di 115.000 tonnellate di miele: 45.000 dal Mercosur, 35.000 dal Messico e 35.000 dall'Ucraina.
In Italia, le principali organizzazioni dei produttori contano 600.000 alveari, circa 11.000 apicoltori e una produzione superiore ai 90.000 quintali di miele, pari al 40% della produzione media nazionale.

La Direttiva Colazione e le nuove regole dal 14 giugno 2026 - Recuperare i ritardi attuativi delle norme europee sulla qualità e tracciabilità del miele è diventata una esigenza competitiva urgente. La cosiddetta Direttiva Colazione- applicabile da giugno 2026- rafforzerà le norme di commercializzazione e migliorerà l'informazione dei consumatori.  Nel caso di miscele di miele, le nuove norme renderanno più chiara l'etichettatura dei paesi di origine al fine di accrescere la trasparenza e combattere le frodi relative al miele. In Italia la Direttiva Colazione è stata recepita dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 207, applicabile dal 14 giugno 2026.

Disciplinare unico nazionale del Sistema SQNZ «Miele di Qualita' Certificata»