• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33778
cerca ... cerca ...
Featured
DECRETO MASAF

Prato e pascolo permanente: più flessibilità agronomica

Prato e pascolo permanente: più flessibilità agronomica
Sentito il Comitato di monitoraggio del Piano strategico italiano della Pac 2023-2027, il Ministero dell'Agricoltura ha modificato la definizione di prato e pascolo permante 

Dall'anno di domanda 2026, saranno considerati "seminativi" i prati temporanei,  anche se è decorso il periodo di cinque anni durante il quale il terreno è escluso dalla rotazione e non arato. La decisione è contenuta nel decreto 7 maggio 2026, pubblicato dal Masaf in Gazzetta Ufficiale.

In questo modo, il Masaf concede agli agricoltori una maggiore flessibilità nella gestione agronomica, senza per questo incidere sugli impegni ambientali assunti con il regolamento (UE) 2021/2115 (Sostegno ai piani strategici). Per gli interventi basati sulle superfici, i beneficiari potranno modificare o ritirare la domanda geospaziale prevista dall'articolo 69 (Sistema di domanda geospaziale e sistema basato sugli animali) del regolamento (UE) 2021/2116.

"Prato permanente e pascolo permanente"- Congiuntamente denominati "prato permanente", rappresentano il terreno utilizzato per la coltivazione di erba o di altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate) e non compreso nella rotazione delle colture dell'azienda ne' arato da cinque anni o piu'. Comprende altre specie, arbustive o arboree, le cui fronde possono essere utilizzate per l'alimentazione animale o direttamente pascolate, purche' l'erba e le altre piante erbacee da foraggio restino predominanti.
la definizione è nel Decreto 23 dicembre 2022 che detta le disposizioni nazionali per quanto concerne i pagamenti diretti della Politica Agricola Comune. 

Dal 1° gennaio 2026 - Il nuovo decreto integra la definizione con la seguente aggiunta: "Tutti i prati temporanei classificabili come seminativo rimangono tali "e non sono classificati come prato permanente, anche se il periodo di cinque anni per la conversione automatica da seminativo a prato permanente e' decorso e il terreno non e' stato arato, salvo che il beneficiario non dichiari la superficie interessata come prato permanente".

Notifica alla Commissione Europea- La modifica non rientra tra quelle considerate "strategiche" e dunque può entrare in vigore senza procedura di approvazione. La Commissione Europea è stata informata, con notifica tramite il portale SFC2021.

DECRETO 7 maggio 2026
Modifica del decreto 23 dicembre 2022 per quanto concerne la definizione di prato permanente.