Semplificare la normativa sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi. La proposta è della Commissione Europea ed è al vaglio del parlamento italiano.
Modificare dieci regolamenti europei- fra cui il regolamento sui controlli ufficiali- per aggiornare il quadro europeo delle prescrizioni in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi. La
proposta di regolamento inviata dalla Commissione agli Stati Membri fa parte di un pacchetto trasversale di misure di semplificazione legislativa, per ridurre i costi di attuazione normativa sopportati dall'industria e dalle autorità nazionali. In Italia, se ne sta occupando la Commissione Agricoltura del Senato, dove è stato programmato un ciclo di audizioni.
Dieci regolamenti da modificare- L'obiettivo del pacchetto riformatore è di semplificare e chiarire la normativa vigente, per ridurre o eliminare oneri normativi superflui, oggi variamente distribuiti in dieci regolamenti:
(CE) n. 999/2001-
Encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE)- Le modifiche sono volte a garantire che le misure di controllo di tale malattia possano essere aggiornate in modo rapido e proporzionato ed eliminare alcuni oneri normativi e operativi superflui gravanti sulle autorità e sugli operatori, nel rispetto delle evidenze scientifiche e delle norme internazionali, continuando nel contempo ad assicurare un livello elevato di protezione della salute pubblica e animale.
(CE) n. 1829/2003-
Alimenti e ai mangimi geneticamente modificati (MGM). Viene chiarito lo status giuridico di tali prodotti esplicitando che la definizione di alimenti e mangimi
"prodotti a partire da organismi geneticamente modificati (OGM)" non comprende gli alimenti e i mangimi prodotti utilizzando MGM come ceppi produttori se in tali prodotti non vi è alcuna presenza di MGM. Inoltre, il riferimento ai MGM nella definizione di "prodotto a partire da OGM" dovrebbe riguardare solo i microrganismi in senso biologico ed escludere le cellule animali e vegetali in coltura.
(CE) n. 1831/2003-
Additivi destinati all'alimentazione animale. Sono tre gli ambiti principali da semplificare e da chiarire: il rinnovo delle autorizzazioni, la modifica delle autorizzazioni esistenti e i requisiti in materia di etichettatura. L'obiettivo delle misure è rendere più efficiente il sistema di autorizzazione degli additivi e favorire lo sviluppo e la disponibilità di nuovi additivi innovativi per mangimi nell'Unione.
(CE) n. 852/2004 e
(CE) n. 853/2004 -
Igiene - Per entrambi i regolamenti la proposta mira a semplificare la procedura di notifica delle misure nazionali imponendo l'uso di una procedura di notifica unica, quella prevista dalla
direttiva (UE) 2015/1535.(CE) n. 396/2005 -
Livelli massimi di residui (LMR) di antiparassitari. La modifica prevede che, per le sostanze che non sono approvate nell'Unione e che presentano determinate proprietà particolarmente pericolose, i LMR fissati sulla base di buone pratiche agricole nei Paesi terzi o dei limiti massimi stabiliti dal Codex alimentarius possano essere fissati al limite di quantificazione (zero tecnico), se ritenuto opportuno alla luce degli esiti di una valutazione d'impatto.
La Commissione europea reputa opportuno sopprimere la "tolleranza all'importazione" e di sostituirla con un riferimento alle buone pratiche agricole in un Paese terzo. Si propone un approccio più proporzionato per consentire il proseguimento della commercializzazione di prodotti conformi ai LMR applicabili al momento della produzione anche dopo l'introduzione di nuovi LMR più bassi, a seconda delle circostanze di ciascun caso specifico.
(CE) n. 1099/2009-
Protezione degli animali durante l'abbattimento. La Commissione propone la soppressione dell'obbligo di presentare relazioni annuali specifiche sulle operazioni di spopolamento, in quanto ciò si è dimostrato di esiguo valore rispetto agli oneri amministrativi che comporta.
(CE) n. 1107/2009-
Sostanze attive e fitosanitari- Le innovazioni mirano a rafforzare la procedura di riconoscimento reciproco dei prodotti fitosanitari contenenti solo sostanze attive per il controllo biologico o a basso rischio, prevedendo il tacito consenso nel caso in cui lo Stato membro interessato non prenda una decisione in merito alla procedura di riconoscimento reciproco entro un periodo di centoventi giorni. Si rende illimitata la durata delle approvazioni delle sostanze attive, salvo eccezioni.
(UE) n. 528/2012-
Biocidi- Si rende illimitata la durata delle approvazioni dei principi attivi, tranne che per i principi attivi che destano preoccupazione per la salute umana o animale o per l'ambiente. Tuttavia, al fine di mantenere un livello elevato di protezione della salute umana e animale e dell'ambiente, sarà comunque possibile fissare limiti temporali per le approvazioni.
(UE) 2017/625 -
Controlli ufficiali- Le modifiche proposte consentono ai posti di controllo frontalieri di frazionare le partite di piante e prodotti vegetali prima del completamento dei controlli ufficiali sull'intera partita, così da svincolare le parti per le quali i controlli ufficiali sono già stati ultimati.
Inoltre, al fine di ridurre i costi di accreditamento e per le risorse umane che i laboratori di riferimento dell'Unione e i laboratori nazionali di riferimento sostengono, la proposta permette la designazione di tali laboratori anche se non sono accreditati per tutti i metodi di laboratorio, purché siano soddisfatte determinate condizioni.
Infine, per evitare la duplicazione dell'accreditamento, in relazione a determinati pericoli biologici per la sicurezza alimentare, la Commissione propone di consentire che i laboratori siano accreditati in base ad altre norme sui laboratori analoghe alla norma EN ISO/IEC 17025.
Audizioni- Il relatore Sen
Giorgio Bergesio (Lega) ha proposto un ciclo di audizioni "con limitati interlocutori", quali Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori (CIA), Copagri, Assalzoo, nonché rappresentanti delle competenti Direzioni generali dei Dicasteri della salute e dell'agricoltura.