Pesce e prodotti ittici sono gli alimenti maggiormente non conformi ai controlli ufficiali sui contaminanti ambientali e industriali. Valutazioni e miglioramenti attesi.
La Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti (DISAN) del Ministero della Salute ha
pubblicato la Relazione sulle attivita’ svolte nell’ambito del piano nazionale di controllo ufficiale sugli alimenti per i contaminanti di origine ambientale e industriale
Non conformità - In totale, su 6812 controlli effettuati nell’ambito del Piano nazionale dei controlli ufficiali per i contaminanti ambientali e industriali, per l’anno 2024, sono risultati non conformi 46 campioni pari allo 0,65%. Nel dettaglio:
• 20 campioni per il mercurio nel pesce (pesce spada, tonno, sugarello, orata, rana pescatrice…)
• 13 campioni per il piombo (9 di vino e 4 di carne bovina)
• 10 campioni per il cadmio (6 di cefalopodi e 4 di vegetali quali pomodori, fagiolini, funghi e tartufi)
• 1 campione per Arsenico inorganico (riso)
• 1 campione per IPA (zenzero)
• 1 campione per PFAS (molluschi cotti)
Nel complesso la categoria in cui sono state riscontrate maggiori non conformità è quella del pesce e dei prodotti ittici, 27 campioni su 46, corrispondenti al 59% del totale delle non conformità rilevate e al 3% di tutti i controlli effettuati sulla categoria pesci e crostacei e molluschi.
Valutazioni finali- Il numero minimo di non conformità riscontrate (0,65%) rispetto all’elevato numero di controlli effettuati (46 su 6812) "è sicuramente indice che gli operatori del settore hanno messo in atto le misure di riduzione dei rischi sui contaminanti, disposte e raccomandate dalla Commissione Europea, e sono attenti al rispetto dei Limiti massimi stabiliti"- afferma la relazione.
Miglioramenti attesi- Tale attività - prosegue la DGISA- potrebbe essere sicuramente migliorata, con una attività mirata e più conforme da parte delle Regioni e Province Autonome, relativamente sia alla tipologia di matrici da campionare previste dal Piano e sia alla diversificazione dei punti di prelievo, in modo che tutte le categorie alimentari siano campionate al 100% dei controlli richiesti a livello nazionale e previsti a livello europeo nell’arco dell’intera filiera alimentare. Altro aspetto da migliorare è relativo alla specificità delle analisi rispetto a quelle richieste dal piano e nell’ambito delle analisi all’uso di corrette metodiche, nonché al corretto inserimento delle relative informazioni nel sistema informativo RaDISAN.
Relazione sulle attivita’ svolte nell’ambito del piano nazionale di controllo ufficiale sugli alimenti per i contaminanti di origine ambientale e industriale
(Anno 2024)