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RELAZIONE ANNUALE

Ogm: in Italia alimenti quasi free, controlli e sicurezza

Ogm: in Italia alimenti quasi free, controlli e sicurezza
In Italia, la presenza di Ogm negli alimenti continua ad essere "decisamente limitata" e a concentrazioni "estremamente basse". Relazione annuale sui controlli. Lo fa sapere il Ministero della Salute che pubblica la relazione annuale sul rispetto dei requisiti di legge. Inoltre, sul mercato italiano dei prodotti alimentari i requisiti d’etichettatura sono rispettati. I controlli all'importazione e le analisi di laboratorio concorrono ad un sistema di controlli che nel 2024  conferma la costante attenzione che tutte le Regioni, le Province Autonome e i soggetti coinvolti rivolgono all’attività di controllo ufficiale per la ricerca di Ogm negli alimenti.

Valutazione positiva, in linea con gli anni precedenti- Esaminando i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 640, la percentuale di quelli "positivi" è stata del 4,7% con "nessun campione non conforme". Ciò conferma - dichiara la relazione ministeriale- la consapevolezza degli operatori del settore alimentare, che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto".

I controlli all’importazione dai PCF- Il contributo dell’attività dei Posti di Controllo Frontalieri è basilare per la realizzazione di quanto programmato proprio in relazione al ruolo primario, che rivestono questi Uffici nella catena dei controlli ufficiali, in qualità di prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi.
Nel 2024 sono stati effettuati 127 campionamenti e nessun campione è risultato non regolamentare.

I laboratori pubblici - Coordinati dal Laboratorio nazionale di riferimento presso l’Izs del Lazio e della Toscana, il laboraori contribuiscono in misura variabile al numero totale di campioni analizzati che - per il 2024 è stato di 767 campioni.

Da vent'anni un piano nazionale di controllo- Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM) e l’Istituto superiore di sanità, predispone dal 2006 il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti, finalizzato alla programmazione e al coordinamento delle attività di controllo svolte in questo specifico settore da parte delle Autorità sanitarie regionali e provinciali, in applicazione sia della normativa quadro del settore degli Ogm - i regolamenti europei 1829/2003 e 1830/2003- sia del regolamento UE 625/2017.

In Europa e in Italia - Un Ogm o un suo prodotto derivato può essere immesso sul mercato europeo solo dopo che sia stato autorizzato sulla base di una procedura complessa, che comprende una valutazione del rischio per la salute umana e per l’ambiente. Gli Ogm attualmente sviluppati, autorizzati e commercializzati sono piante, (mais, soia, colza e cotone), modificate geneticamente per conferire loro caratteristiche che non hanno, come la resistenza a certi insetti o la tolleranza ad alcuni erbicidi.
In Italia, ad oggi, nessuna di queste piante geneticamente modificate viene coltivata a fini commerciali, anche se è consentita la commercializzazione dei loro prodotti nel rispetto delle regole di etichettatura.

Relazione Piano nazionale OGM
(dati 2024)
Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti
(2023-2027)