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CONTROLLI INTENSIFICATI

Pet food: attenzione alle vendite irregolari sui social

Pet food: attenzione alle vendite irregolari sui social
Pet food irregolare via social. Il Ministero della Salute ordina controlli su falsi mangimi complementari, biscotti e snack "fai da te" e claims fasulli. La vendita on line di pet food irregolare è un fenomeno pericoloso per la salute animale, che si sta diffondendo rapidamente, con particolare riferimento a pratiche di promozione e commercializzazione tramite il web e i canali social. Ministero della Salute ha quindi chiesto alle Regioni di "intensificare" i controlli ufficiali e di verificare la conformità normativa dei mangimi destinati agli animali da compagnia. Nel mirino alcune vendite on-line di pet food, attraverso i social network, segnalate da privati cittadini all' Ufficio 7 (Alimentazione Animale) della Direzione Generale della Sanità Animale.  La nota ministeriale, firmata il 4 marzo dal Direttore dell'Ufficio 7 Carla Campagnoli, è stata inviata anche ai Carabinieri per la Tutela della Salute. 

Segnalazioni circostanziate da parte di privati cittadini- Le segnalazioni riguardano prodotti destinati all’alimentazione di animali da compagnia, commercializzati o pubblicizzati tramite siti web e piattaforme social, le cui modalità di presentazione, etichettatura e commercializzazione non sono conformi alla normativa nazionale e unionale vigente. Dalle segnalazioni, "emergono elementi oggettivi di non conformità alla normativa"- avverte il Ministero.

Violazioni e rischi- I casi segnalati al Ministero della Salute sono molteplici, in violazione delle norme igienico sanitarie e delle garanzie commerciali.

•  vendita attraverso alcuni canali social, di prodotti destinati all’alimentazione di cani e gatti (biscotti e altri snack), realizzati e confezionati da privati cittadini in ambito domestico, in stabilimenti privi di registrazione, senza rispettare i requisiti igienici e senza fornire le informazioni obbligatorie di etichettatura;
• pet food etichettati come “mangimi complementari” che, per composizione, risultano invece costituiti da un’unica materia prima; 
• claim relativi ad un particolare fine nutrizionale in difformità alle disposizioni normative 
• prodotti destinati ed etichettati per l’uso umano (integratori), pubblicizzati sui social per l’alimentazione animale, in difetto dei requisiti e di etichettatura; in alcuni casi tali prodotti contengono inoltre additivi per mangimi non autorizzati o in dosaggi non conformi a quelli autorizzati;
• utilizzo frequente di claims “medicali” non conformi, ad esempio:” terapeutico, antinfiammatorio, azione contro l’artrosi, raccomandato quanto il rischio di disordini intestinali è severo, ecc."

Obblighi di legge disattesi- Il settore è disciplinato da regolamenti europei che richiedono l'osservanza di stringenti disposizioni in fatto di etichettatura, presentazione del prodotto e comunicazione commerciale. Per offrire garanzie di sicurezza alimentare e di conformità dei prodotti, gli operatori del settore dei mangimi osservano obblighi di registrazione degli stabilimenti, disposizioni in materia di tracciabilità e di responsabilità lungo la filiera produttiva e distributiva. Disattendere i regolamenti pregiudica le garanzie degli acquirenti e la sicurezza alimentare degli animali.

Scegliere canali di acquisto sicuri
- L'Associazione delle Imprese per la Salute Animale (AISA Federchimica) sottolinea l'importanza di informare i proprietari di animali da compagnia sulle corrette pratiche di acquisto di tutti i prodotti destinati ai pet, tanto i prodotti per la cura quanto per l'alimentazione. Un canale di acquisto corretto e trasparente è garanzia di prodotti sicuri, tracciabili e conformi alla normativa vigente.

Il sistema veterinario- Gli esiti dei controlli disposti dal Ministero con la nota del 4 marzo saranno rendicontate nell'ambito della relazione annuale al PNAA (Piano Nazionale di Alimentazione Animale). L'attuazione del Piano è affidata alle articolazioni del sistema nazionale di controllo ufficiale veterinario e coinvolge Regioni,  Aziende Sanitarie Locali, Posti  di Controllo Frontaliero, Uffici Veterinari Adempimenti Comunitari, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Istituto Superiore di Sanità,  Centri di Referenza Nazionali e Laboratori Nazionali di Riferimento.
Anche i liberi professionisti svolgono un ruolo di interfaccia importante tra i proprietari e il commercio, favorendo scelte consapevoli, a norma di legge, e nell'interesse degli animali in cura. 

NOTA_DGSA_CONTROLLI_SU_PET_FOOD_NON_CONFORME.pdf265.47 KB