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bandiera canadaPer l'esportazione di carne e prodotti a base di carne verso il Canada sono richiesti alcuni nuovi requisiti aggiuntivi. Pena la cancellazione dalla lista degli esportatori.


Dopo l'audit svolto in Italia a febbraio dell'anno scorso dalle autorità canadesi, la Direzione Generale della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute ha definito i nuovi requisiti sanitari richiesti agli stabilimenti che esportano carni fresche e per quelli che producono ed esportano prodotti trasformati. Nel primo caso è richiesto il controllo dell’acqua trattenuta dalle carcasse nella fase post eviscerazione (Water retained). Invece, per gli stabilimenti che producono/esportano prodotti trasformati, vengono richiesti: il controllo dei processi produttivi riguardanti i prodotti a base di carne RTE con particolare riferimento ai prodotti fermentati; listeria monocytogenes in prodotti RTE destinati all’export verso il Canada.

Spetta gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) ai Servizi veterinari il compito di implementare questi controlli,  secondo  modalità dettagliate dal Ministero in tre allegati.

Sono esclusi gli impianti produttivi che per la stessa tipologia di prodotto hanno anche l’autorizzazione all’export verso gli Stati Uniti d’America, "poiché detta autorizzazione assicura il rispetto dei requisiti addizionali richiestiper il Canada".

I servizi veterinari dovranno verificare che le aziende autorizzate all’export verso il Canada diano piena applicazione alle disposizioni della DGISAN  entro il 31 dicembre 2020, con alcune scadenze intermedie per alcuni adempimenti. Gli stabilimenti che non si adegueranno verranno cancellati dalla lista degli impianti autorizzati all’export verso il Canada.

A gennaio del 2021 è prevista l'emanazione di un piano di campionamento ufficiale.

pdfNOTA_DGISAN_REQUISITI_AGGIUNTIVI_EXPORT_CANADA.pdf184.9 KB
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