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Equini, presentata alla Camera la pdl Brambilla

Equini, presentata alla Camera la pdl Brambilla
"Dovranno farsene una ragione". L'On Brambilla presenta la sua proposta di legge per la tutela degli equini, sfidando le filiere dopo "giorni di attacchi" e di "reazioni scomposte", da quando la pdl ha iniziato l'iter in Parlamento.  Nel testo, l'istituzione di una Commissione tecnica per gli equini con rappresentanti di SIVE e di FNOVI.
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E' stata presentata in conferenza stampa, questo pomeriggio alla Camera, la proposta di legge dell'On Michela Vittoria Brambilla "Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione". 

La deputata, prima firmataria, ha presentato i contenuti dell'articolato, insieme ai principali co-fautori dell'iniziativa legislativa, a cominciare dal Presidente di Italian Horse Protection Sonny Richichi. Pieno supporto alla pdl è arrivato dalla ex Senatrice Carla Rocchi, (Presidente di Enpa), dalla rappresentante di Oipa Claudia Taccani e da Stefano Facelli (Partito Animalista Europeo).

Uno status giurico che impedisca la macellazione- La proposta di legge si prefigge di assegnare agli equini lo status giuridico di "animali d'affezione" di modo che non siano più destinabili alla macellazione. L'On Brambilla e i relatori hanno parlato di "attacchi" da parte della filiera produttiva della carne, replicando in nome di una trasformazione culturale dell'opinione pubblica. La Presidente Rocchi ha dichiarato "totale disprezzo per chi mangia un cavallo", mentre Brambilla ha incoraggiato la Gdo a non tenere più carni equine sui banchi alimentari e citato studi di EFSA per sostenere l'assenza di garanzie per il consumatore ("Non sapete che cosa mangiate") per la mancanza di tracciabilità delle carni equine che non riportano in etichetta informazioni sull'origine, contrariamente a quanto avviene per le altre filiere. 
La macellazione "è una valvola di uscita comodissima"- ha aggiunto Richichi- per disfarsi dei cavalli a fine carriera. E poi c'è il sommerso delle corse e della macellazione clandestine, "zone grigie" in cui entrano i cavalli anziani per la carriera sportiva. Filiere, anagrafe e movimentazioni sono - a detta degli intervenuti- privi di trasparenza.

Pensionati e guardie zoofile- La rappresentante di Oipa si è soffermata sulla proposta di istituire dei pensionati per i cavalli, per sottrarli alla destinazione finale del macello. Lo status di animali d'affezione farebbe inoltre rientrare il cavallo tra gli animali sui quali le guardie zoofile potrebbero esercitare la loro vigilanza.

Competizioni e manifestazioni- La proposta di legge - ha spiegato Brambilla che non ha risparmiato critiche alle giostre e ai palii storici, alle botticelle ("sono tradizioni che hanno fatto il loro tempo") e agli ippodromi- interviene su questi settori e fissa un limite anagrafico minimo per la partecipazione dei cavalli alle competizioni. 

La professione veterinaria nella proposta di legge- Numerosi articoli chiamano espressamente in causa la Veterinaria, nello specifico delle sue funzioni ufficiali, cliniche e di rappresentaza. 

Registro di equini tenuto dalle Asl- L’articolo 2 prevede l’istituzione di un registro anagrafico degli equini presso le aziende sanitarie locali (ASL) tenuto dai servizi veterinari delle stesse ASL, i cui dati sono trasmessi ai competenti uffici del Ministero della salute che gestisce l’anagrafe degli equidi. L'identificazione degli equidi è assegnata ai Servizi Veterinari. 

Maturità psico fisica del cavallo certificata dal Veterinario-L’articolo 4 vieta le corse al fuori di ippodromi riconosciuti dal Masaf e di effettuare attività sportiva agonistica in sella o al traino mediante l’utilizzo di equidi che non abbiano compiuto il quarto anno di vita o fino al raggiungimento della maturità psico-fisica certificata da un medico veterinario sulla base di parametri scientifici.

Farmaci- È vietato somministrare agli equini, o comunque favorirne l’uso, senza la relativa prescrizione medico-veterinaria, farmaci o sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, non giustificati da condizioni patologiche e idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, ovvero diretti a modificare i risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze.

Pensionati per cavalli e controlli ufficiali- Lo Stato promuove e finanzia l’istituzione di pensionati pubblici per equini anziani, malati o che i proprietari non sono più in grado di mantenere. Gli equini ospitati nei pensionati pubblici possono essere dati in affidamento solo a soggetti di utilità sociale e ad enti morali. Ogni mutamento di soggetto affidatario, anche se temporaneo, deve essere comunicato ai Servizi Veterinari della ASL, i quali, anche avvalendosi della collaborazione delle associazioni ani
maliste, effettuano controlli periodici per accertare le condizioni di custodia degli animali.

Regolamentazione dell'eutanasia- La soppressione degli equini è consentita soltanto in caso di malattia grave e incurabile, che procura agli stessi un evidente stato di sofferenza. Essa può essere praticata unicamente per eutanasia, in anestesia generale, da un medico veterinario, regolarmente iscritto all’albo professionale, il quale è tenuto a comunicare per scritto al servizio veterinario della ASL le motivazioni che hanno reso necessario l’intervento entro quarantotto ore dalla sua attuazione.

Medici Veterinari nominati da associazioni animaliste-  L’articolo 8 istituisce una commissione tecnica per la tutela degli equini presso il Ministero della salute composta da dodici membri, tra i quali rappresentanti delle federazioni equestri riconosciute dal Coni, rappresentanti delle associazioni per la tutela degli animali maggiormente rappresentative, medici veterinari rappresentanti della Società italiana veterinari per equini e della Federazione nazionale ordini veterinari italiani e nominati da associazioni animaliste. 
Spetta alla Commissione redigere un elenco dei farmaci e delle sostanze vietati  e delle pratiche ad essi relative.

Sanzioni- L'impiego di farmaci vietati o senza ricetta veterinaria è sanzionato.  se il fatto è commesso  da chi esercita una professione sanitaria, la pena è aumentata. 

Iter- La pdl dell'On Brambilla è all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera, insieme ad altre due proposte- di analogo contenuto- presentate dalle deputate Luana Zanella di AVS (C. 2187) e Stefania Cherchi del M5S (C. 2270).

Proposta di legge n. 48
d’iniziativa della deputata BRAMBILLA
Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali d'affezione

Equidi solo d'affezione, stop alla macellazione