Un nuovo studio europeo, promosso da Purina PRO PLAN, analizza l'approccio psicologico alla professione veterinaria, fra stress emotivo, resilienza e gratificazioni.
Il 71% dei Veterinari valuta di lasciare la professione a causa dello stress emotivo. Quasi quattro su cinque (78%) sentono il bisogno di un maggiore supporto per la propria salute mentale e il benessere psicologico. Nonostante le difficoltà, il 76% dei veterinari continua a trovare gioia nel proprio ruolo e il 92% lo consiglierebbe. Sono i dati emersi da uno studio condotto da Purina PRO PLAN in Italia, Francia e Portogallo e presentati il 4 marzo al Parlamento europeo.
La ricerca è stata presentata durante la conferenza
“Veterinary Mental Health: A Cornerstone of One Health”, ospitata dall’eurodeputato
Emmanouil Fragkos, vicepresidente della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra veterinari, rappresentanti istituzionali e stakeholder del settore, contribuendo a portare il tema del benessere mentale al centro del dibattito europeo.
I principali risultati - La professione veterinaria è sottoposta a una pressione significativa: il 76% dei professionisti dichiara di avere difficoltà nella gestione delle esigenze emotive del lavoro e il 57% segnala un aumento della pressione nel proprio ruolo negli ultimi due anni. Un contesto che porta il 71% degli intervistati ad aver preso in considerazione l’idea di lasciare la professione a causa del disagio emotivo. La crescita costante della popolazione pet incide direttamente sui carichi di lavoro e sulla resilienza del settore: tra il 2021 e il 2024 in Europa si registrano 35 milioni di animali da compagnia in più, pari a circa 100 pet aggiuntivi per ogni veterinario.
Nonostante le difficoltà, resta forte la motivazione: il 76% dei veterinari continua a trovare gioia nel proprio ruolo e il 92% consiglierebbe ancora questa carriera a un giovane.
Sibyl Pezzotta, Specialist BU Director di Purina, commenta: “I veterinari sono un punto di riferimento fondamentale per la salute e il benessere dei nostri pet, ma oggi operano in un contesto sempre più complesso e sfidante. Con Thank You Vets vogliamo ribadire che il loro benessere psicologico è una priorità e che vogliamo fornire loro un supporto nei momenti più complessi. Attraverso il Purina® Vet Center e la collaborazione con associazioni come ANMVI, mettiamo a disposizione strumenti concreti per supportare la comunità veterinaria e riconoscere il valore del loro lavoro.”
Marco Melosi, Presidente ANMVI, aggiunge: “I risultati di questa ricerca confermano chiaramente ciò che osserviamo tutti i giorni. Per questo siamo orgogliosi di collaborare con Purina PRO PLAN a questa importante iniziativa a cui abbiamo dato il nostro patrocinio, che fornisce un sostegno indispensabile e invia un messaggio chiaro a tutti i veterinari: la loro salute è importante e possono contare su un supporto concreto”.
Thank You Vets: l'importanza della gratificazione- La ricerca evidenzia inoltre un elemento spesso sottovalutato: la gratitudine dei pet owner può avere un impatto significativo. Tra i veterinari che ricevono un “grazie” nel corso di un mese tipico, l’81% afferma che questo gesto influisce positivamente sulla propria giornata.
È proprio a partire da questi dati che Purina PRO PLAN ha deciso di intervenire in modo concreto con “Thank You Vets”, un’iniziativa europea dedicata al benessere psicologico della comunità veterinaria. L’obiettivo è trasformare la consapevolezza emersa dalla ricerca in azioni tangibili, offrendo strumenti di supporto e promuovendo un cambiamento culturale attorno al tema della salute mentale nel settore.
L’iniziativa ruota attorno al
Purina Vet Center, piattaforma digitale gratuita che raccoglie risorse pratiche sviluppate in collaborazione con esperti di salute mentale e associazioni veterinarie. L’hub mette a disposizione contenuti su resilienza emotiva, gestione dello stress e consapevolezza, pensati per rispondere alle sfide quotidiane delle cliniche veterinarie. In Italia il progetto è supportato da
ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e nasce anche grazie alla collaborazione con importanti realtà di riferimento a livello europeo, tra cui l’OMV (
Ordem dos Médicos Veterinários) in Portogallo, insieme a esperti locali di salute mentale, con l’obiettivo di costruire un sistema di supporto strutturato e vicino alle esigenze dei professionisti.