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LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA

Packaging: nuove regole per alimenti, farmaci e mangimi

Packaging: nuove regole per alimenti, farmaci e mangimi
Imballaggi riciclabili e sicuri. Eichettatura ambientale e riduzione dei rifiuti. L'Italia si è data otto mesi di tempo per adeguarsi alle nuove regole europee.
Con l'approvazione della Legge di delegazione europea, il Parlamento delega il Governo all'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi. Il Regolamento "Packaging" (PPWR Packaging and Packaging Waste Regulation) riforma profondamente la normativa europea sugli imballaggi, focalizzandosi su obiettivi di sostenibilità, riciclabilità e riduzione dei rifiuti.

Il campo di applicazione del regolamento è molto vasto e include il packaging degli alimenti destinati all'uomo, dei medicinali e dei mangimi per animali, pet food compreso. Le direttrici principali sono
Riciclabilità obbligatoria: entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per il riciclo, eliminando quelli difficili da riciclare.
Contenuto riciclato: gli imballaggi in plastica dovranno contenere quote minime di materiale riciclato post-consumo (es. 30% per imballaggi sensibili al contatto PET).
Etichettatura ambientale: obbligo di indicare chiaramente il materiale dell'imballaggio e la corretta modalità di smaltimento per facilitare la raccolta differenziata.
Divieto PFAS: stop all'uso di sostanze PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti (inclusi i cibi per animali) dal 12 agosto 2026.
Riduzione del superfluo: Saranno vietati spazi vuoti eccessivi (imballaggi mezzi vuoti).

Otto mesi di tempo per l'adeguamento nazionale-  Il Governo è delegato ad adottare, entro otto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/40. L'adeguamento comprende l'introduzione di sanzioni e l'individuazione delle le autorità nazionali competenti per l'applicazione, il controllo, la vigilanza e la raccolta dei dati previsti dal regolamento (UE) 2025/40.

Troppi imballaggi, troppi rifiuti- Gli imballaggi usano grandi quantità di materie prime primarie (materiali vergini). Il 40 % della plastica e il 50 % della carta utilizzati nell’Unione sono destinati agli imballaggi e gli imballaggi rappresentano il 36 % dei rifiuti solidi urbani. Il regolamento (UE) 2025/40 richiede che  l’etichettatura degli imballaggi sia facilmente comprensibile per informare i consumatori in merito alla riciclabilità degli imballaggi e al luogo in cui i rifiuti di imballaggio dovrebbero essere depositati per facilitarne il riciclaggio. Gli imballaggi dovranno essere progettati, fabbricati e messi in commercio in modo da consentirne il riutilizzo il maggior numero possibile di volte o un riciclaggio di alta qualità per ridurne al minimo l’impatto ambientale.  

Sicuri per le persone e gli animali- Tenuto conto dei progressi scientifici e tecnologici, gli imballaggi dovranno essere progettati e fabbricati in modo tale da limitare la presenza di metalli pesanti e altre sostanze che destano preoccupazione, come le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).

Implementazione europea progressiva- La nuova regolamentazione si applica in tutta Europa entro un orizzonte temporale che arriva al 2030, con tappe intermedie per le diverse disposizioni, che scattano già nel corso del 2026.

Transizione- L'Unione Europea ha previsto una fase di transizione. Gli imballaggi già immessi sul mercato dell’Unione non sono tenuti a soddisfare le prescrizioni di sostenibilità e quelle in materia di etichettatura stabilite nel regolamento PPWR. Quelli già dotati di caratteristiche innovative da un punto di vista ambientale hanno un periodo di transizione per conformarsi alle prescrizioni in materia di riciclabilità.