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IL CASO

Liguria, vulnus alla Rete dei servizi veterinari regionali

Liguria, vulnus alla Rete dei servizi veterinari regionali
La nuova Rete veterinaria nazionale richiede un Responsabile Veterinario in ogni regione. Liguria diffidata. Vulnus al nuovo sistema di governance Stato-Regioni.
Per il proprio Ufficio Veterinario Regionale, la Liguria ha nominato un dirigente non Veterinario. Lo rende noto la Fnovi che ha chiesto l'annullamento dell'incarico e che ha segnalato la circostanza agli uffici vigilanti del Ministero della Salute. "Affidare il coordinamento a personale tecnicamente non competente potrebbe creare gravi criticità nella catena di comando in caso di crisi epidemiche"- afferma la Federazione.

Sul sito istituzionale della Regione Liguria (Settore prevenzione sanità animale e sicurezza alimentare - Ufficio Veterinario Regionale) l'incarico di dirigente responsabile risulta ancora vacante. La nomina sarebbe stata però formalizzata con decreto regionale del 28 gennaio scorso, secondo quanto denuncia la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani.

La Rete dei Servizi veterinari regionale- La decisione ligure viola l'obbligo le norme che impongono alle Regioni di affidare l'incarico esclusivamente a un medico veterinario con qualifica dirigenziale.  Infatti, con l'Accordo Stato Regioni di settembre- “Compiti e attribuzioni del responsabile del servizio veterinario regionale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano (RSV) e delle modalità di funzionamento della rete veterinaria nazionale”- la governance delle autorità veterinarie competenti prevede che in tutte le Regioni sia presente un Responsabile Veterinario, con ruolo omologo a quello del Capo dei Servizi Veterinari nazionale. 

La nuova catena di comando- La rete veterinaria nazionale, in base al decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136, a sua volta derivato dalla Animal Health Law europea- 
è costituita dai responsabili dei servizi veterinari regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano ed è coordinata dal Capo servizi veterinari.
Il suo compito è di garantire, in caso di rischio per la sanità animale e la salute pubblica, "un processo decisionale e gestionale rapido ed efficace a livello centrale, regionale e locale mediante l'attivazione delle unità di crisi ai tre diversi livelli".
Il Sottosegretario di Stato Marcello Gemmato aveva riunito le direzioni ministeriali di competenza e i vertici di FNOVI, ANMVI e SIVeMP per illustrare i passaggi attuativi della rete veterinaria, culminati nell'Accordo Stato Regioni del 10 settembre 2025.

Rete veterinaria nazionale: sancito l'Accordo