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SCUOLE E BORSE DI STUDIO

Specializzandi veterinari, un'altra interrogazione parlamentare

Specializzandi veterinari, un'altra interrogazione parlamentare
Cosa stanno facendo i Ministri Bernini e Schillaci per la valorizzazione degli specializzandi veterinari? In Senato, una nuova interrogazione sollecita soluzioni. 


Sulle borse di studio per gli specializzandi veterinari, sette senatori del Movimento Cinquestelle hanno presentato una interrogazione parlamentare, per chieder "una revisione dell'importo delle borse di studio". I firmatari, capeggiati dalla senatrice Gisella Naturale, chiedono ai Ministri Bernini e Schillaci di "contribuire concretamente alla valorizzazione degli specializzandi veterinari".  L'interrogazione chiede anche di "completare con la massima sollecitudine" l'iter dei provvedimenti necessari all'attivazione della formazione specialistica. Ulteriori ritardi rischiano di "pregiudicare il percorso professionale".

Disparità- Per anni gli specializzandi veterinari hanno svolto il proprio percorso formativo privi di qualsiasi forma di retribuzione- fanno notare i senatori-  accumulando un divario rispetto ad altre professioni sanitarie già coperte da analoghe misure. La domanda per i Ministri è se non ritengano "improcrastinabile assicurare la completa equiparazione economica, previdenziale, assistenziale e contrattuale degli specializzandi dell'area sanitaria non medica rispetto ai medici in formazione specialistica".

Le dichiarazioni del Sottosegretario Gemmato- Nonostante le dichiarazioni del sottosegretario di Stato per la salute, Marcello Gemmato, sulla disponibilità di risorse pari a "oltre 34 milioni nel 2025 e 32 milioni annui dal 2026", la questione delle borse di studio rimane "del tutto irrisolta la questione del requisito reddituale entro il limite di euro 7.750 annui lordi" quale criterio economico di accesso alle borse di studio, "che continua a rappresentare un vincolo estremamente penalizzante per migliaia di aventi diritto ora e in futuro";

Scuole in stallo- I ritardi sulle specializzazioni 2025-2026 hanno conseguenze dirette sulla futura classe degli specializzandi 2026-2027. Oltre ai ritardi, va superata la disomogeneità territoriale sulle procedure di stabilizzazione, concorsi, mobilità e comandi, "che ad oggi non garantiscono una copertura uniforme su tutto il territorio nazionale"- concludono gli interroganti. 

L'interrogazione è stata sottoscritta dai Senatori Elisa Pirro, Sabrina Licheri, Anna Bilotti, Luigi Nave, Concetta Damante, Felicia Gaudiano