Nuova iniziativa congiunta di ANMVI, FNOVI e SIVeMP contro l'ingresso di profili non Veterinari in produzione primaria. Le tre sigle ribadiscono il loro "fermo no" all’ingresso di Valutatori non Veterinari nella certificazione SQNBA. In caso di violazione dell’ordinamento professionale, sarà attivato "ogni percorso legale consentito”.
L’occasione della lettera - firmata dai rispettivi vertici,
Marco Melosi,
Gaetano Penocchio e
Aldo Grasselli- è data da una
bozza di decreto inviata dall’Italia alla Commissione Europea, "
mai concertata prima con le rappresentanze veterinarie". Si tratta di un «Testo coordinato sulla disciplina del "Sistema di qualità nazionale per il benessere animale" -
notificato dal Ministero delle Imprese italiano alla DgGrow (Direzione generale del Mercato interno) della Commissione Europea e da quest'ultima respinto- che contiene modifiche sostanziali al Sistema SQNBA e ai profili professionali coinvolti. Nel mentre, fonti di settore riferiscono di analogo provvedimento interministeriale in via di trasmissione alla Conferenza Stato-Regioni.
Lo stop della Commissione Europea- L'iniziativa di Anmvi, Fnovi e Sivemp non nasce dalle obiezioni di natura procedurale mosse all'Italia dalla DgGrow, "per quanto imbarazzanti". A rilevare sono invece i contenuti e le modalità di adozione del testo coordinato, reso pubblico solo dalla Commissione Europea.
Trascuratezza istituzionale- La nota congiunta di Anmvi, Fnovi e Sivemp è stata indirizzata alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai
Ministeri competenti (Agricoltura, Salute e Imprese), alla
Conferenza Stato Regioni e alle
Commissioni 4ª (Politiche Europee) e 9ª (Industria, Commercio e Agricoltura) del Senato. "Nonostante le ripetute e inevase sollecitazioni a mantenere un canale di dialogo”- le tre sigle lamentano "ripetute evidenze di trascuratezza istituzionale verso le rappresentanze Veterinarie e segnatamente l’Ordine quale ente sussidiario dello Stato”.
OdC e Veterinari- In riferimento alle competenze del personale impiegato dagli Organismi di Certificazione, "va evidenziato che non esiste l’asserita indisponibilità di medici veterinari, che nel 2025 tutti i richiedenti hanno ricevuto la verifica da parte dei medici veterinari". La lettera sottolinea che "le fasi di valutazione, di riesame, decisoria relative a salute e benessere animale sono materia di sanità veterinaria. Il personale tecnico potrà concorrere alle valutazioni di sistema limitatamente al settore tecnico ambientale".
Confronto o vie legali- "Ognuno deve fare ciò che è capace di fare, se legittimato in questo da percorsi di studi e garanzie di sistema che trovano negli Ordini la garanzia costituzionale verso i cittadini"- scrivono i vertici di Anmvi, Fnovi e Sivemp. "
Una eventuale violazione dell’ordinamento professionale non potrà che comportare l’avvio di ogni percorso legale consentito". Non di meno- conclude la nota- "
le Scriventi auspicano che si offrano ancora gli spazi per una interlocuzione, purché urgente, al fine di approdare ad un Sistema SQNBA concertato, trasparente e pienamente credibile".
TESTO_COORDINATO_D-2026-0075-IT-01.pdf