La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato nuovi emendamenti alla Delega sulle professioni sanitarie: figure ausiliarie, mandati degli Ordini e specializzazioni.
La riforma delle professioni sanitarie (
AC 2700) affina i criteri attuativi con ulteriori emendamenti in XII Commissione alla Camera. Nella seduta del 1 luglio sono state approvate alcune proposte emendative che puntualizzano altrettanti principi delega.
Figure ausiliarie delle professioni sanitarie- La Commissione ha approvato un secondo emendamento riguardante le figure ausiliarie delle professioni sanitarie, inizialmente non previste dalla Delega, ma inserite dalla relatrice On
Marta Schifone (FdI). L'emendamento approvato il 1 luglio, sempre a firma della relatrice, precisa che tra le deleghe al Governo rientra il promuovere la razionalizzazione e l'aggiornamento della disciplina delle figure ausiliarie delle professioni sanitarie, "
fermo restando il loro inquadramento secondo la normativa vigente". La professione veterinaria annovera due figure ausiliarie: maniscalco e castrino, istitute con regio decreto del 1937. Un aggiornamento è sopravvenuto solo con
la legge 175 del 1992 che ha precluso alle arti ausiliarie l'uso del termine "specialista" e circoscritto le attrezzature utilizzabili, in funzione di prevenzione dell'abuso di professione.
Formazione specialistica - L'onorevole
Simona Loizzo (Lega) è intervenuta sulla delega con un emendamento riguardante le specializzazioni post laurea, con la finalità di promuovere soluzioni volte allo sviluppo di una metodologia comune di pianificazione e previsione del numero dei medici
in formazione specialistica in relazione a ciascuna specializzazione medica.
L'articolo 5 della delega di Governo prevede un potenziamento della formazione sanitaria specialistica. Il testo non porta riferimenti espliciti alle specializzazioni di area veterinaria.
Osservazioni al riguardo sono state trasmesse dall'Antitrust al Ministero della Salute. L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha chiesto criteri oggettivi per la determinazione del fabbisogno.
Organi degli Ordini delle professioni sanitarie – Un emendamento dell'On
Carmen Di Lauro (M5S) Precisa che tra le deleghe del Governo rientra il riordino degli ordini delle professioni sanitarie, con particolare rimando all’adozione dei necessari correttivi afferenti alle competenze e alle scadenze dei mandati degli organi, "
sia ordinari che straordinari".L'articolo 6 della Delega rimanda a uno o più decreti attuativi per la revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie, in particolare per "adottare i necessari correttivi afferenti alle competenze e alla scadenza dei mandati degli organi e per "introdurre misure volte a valorizzare il ruolo degli ordini professionali quali organi sussidiari dello Stato".
Anche su questo principio di delega l'Antitrust ha formulato rilievi, chiedendo di precisare gli intenti riformatori.
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