Oltre 7 italiani su 10 ammettono preoccupazioni per l'invecchiamento dei loro pet. Ma anche il desiderio di adattare le proprie abitudini per il benessere di cani e gatti.
È quanto emerge da una nuova ricerca realizzata da Censuswide per Royal Canin su un campione di 19.012 proprietari di cani e gatti. Le interviste sono state condotte la scorsa primavera, su un campione di scala internazionale che ha coperto 18 Paesi tra cui l'Italia. L'approccio all'invecchiamento del proprio pet presenta orientamenti comuni a tutti i proprietari.
L'invecchiamento del pet preoccupa il 70% dei proprietari - Per la maggior parte dei proprietari, vedere il proprio animale avvicinarsi alla fase anziana è motivo di riflessione: oltre il 70% degli intervistati ammette che il pensiero dell’invecchiamento del proprio cane o gatto li preoccupa. Più della metà preferisce evitare il tema, per non affrontare sentimenti di tristezza.
Supporto attivo al pet anziano- L’84% degli italiani crede sia possibile supportare attivamente cani e gatti in questo periodo della loro vita e il 58% ha già messo a punto un piano per aiutarli a trascorrere un invecchiamento sereno e di qualità.
Cosa osservano gli italiani- I cambiamenti più notati dai pet owner italiani sono una maggiore stanchezza e lentezza nei movimenti (47%), la comparsa di pelo grigio sul muso (38%) e una rigidità articolare che può rendere difficoltose anche le azioni più semplici (37%). Non mancano poi sonnolenza, variazioni nella vista e nell’udito, e una lieve diminuzione della voglia di giocare o interagire. Questi piccoli segnali, spesso ancora sottovalutati, sono fondamentali per intervenire tempestivamente con una gestione strategica e mirata.
Una vita condivisa- Il 51% degli Italiani festeggia regolarmente il compleanno o le tappe importanti della vita del proprio amico a quattro zampe, spesso con piccoli regali (73%). Oltre la metà degli intervistati considera cani e gatti membri della propria famiglia (52%), mentre il 40% guarda a ogni anno in più come a un dono prezioso, da vivere e ricordare insieme. Questa dedizione si riflette anche nelle scelte di ogni giorno: il 43% degli intervistati sarebbe disposto a portare il proprio animale domestico con sé più spesso, il 42% limiterebbe il proprio tempo libero fuori casa e quasi il 30% rinuncerebbe ai viaggi, pur di garantire la presenza e l’assistenza necessarie al proprio cane o gatto anziano.
Nuove esigenze con l’avanzare dell’età - Più di un terzo degli italiani considera la nutrizione su misura e le visite di controllo regolari dal Medico Veterinario come priorità fondamentali per sostenere la qualità di vita degli animali anziani, con il 79% degli intervistati consapevole che le necessità cambiano in base a razza, taglia e caratteristiche fisiche e comportamentali. Tuttavia, non mancano difficoltà in questo percorso di consapevolezza: 1 italiano su 3 dichiara infatti di non agire preventivamente perché il proprio animale “sembra stare bene”.
Le più recenti evidenze scientifiche -La fase dell’invecchiamento di cani e gatti inizia prima di quanto molti proprietari possano immaginare. Soluzioni nutrizionali mirate e adattate ai fabbisogni specifici dell’età avanzata possono giocare un ruolo chiave nel favorire un invecchiamento sano, sostenendo la vitalità e la salute cardiaca, articolare e digestiva degli animali. Interventi tempestivi combinati con una gestione nutrizionale specifica possono permettere di prolungare l'aspettativa di vita e di migliorare il benessere generale dei pet.
“ Sapere che i proprietari italiani desiderano essere sempre più informati e consapevoli ci stimola a continuare a investire in formazione, ricerca e prodotti su misura per ogni fase della vita di cani e gatti” commenta Maria Angeles Toscano, Corporate Affairs Director Royal Canin.“Il nostro impegno è quello di supportare le famiglie italiane in questo percorso, offrendo soluzioni nutrizionali specifiche e consigli pratici per favorire salute e benessere dei nostri amici a quattro zampe.”