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IL CONTENZIOSO

Cannabis, sarà la Corte UE a dire se l'Italia può vietarla

Cannabis, sarà la Corte UE a dire se l'Italia può vietarla
Cannabis sativa solo come sostanza medicinale: per quali esigenze superiori di salute? Il Consiglio di Stato sospende il giudizio e si rivolge alla Corte Europea.
Palazzo Spada sospende il giudizio. Sarà la Corte UE a stabilire se la normativa nazionale confligge con il diritto europeo. L'Italia non consente di coltivare nè di utilizzare le piante Cannabis sativa, in quanto rientrante nel Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope (Tabella II- sostanze medicinali). In Italia il divieto si applica anche quando il tenore di tetraidrocannabinolo non supera i limiti imposti dalla legislazione unionale. Per il diritto UE, invece, l'equiparazione della canapa alle piante agricole rende legittima la coltivazione e l'utilizzo commerciale di cannabis sativa.

Masaf, MinAmbiente, MinSalute- Il contenzioso, è stato portato al Consiglio di Stato dai Ministeri dell'Agricoltura, della Salute e dell'Ambiente dopo la sentenza del Tar Lazio che, nel 2023, ha accolto il ricorso delle industrie del settore e chiesto alle tre  Amministrazioni di "spiegare adeguatamente le superiori esigenza di tutela della salute e di precauzione, fornendo i dati scientifici che diano effettiva evidenza della sussistenza di un rischio derivante dalla coltivazione delle piante della canapa nella sua interezza (i.e. semi, derivati dei semi, foglie e infiorescenze da cui sia stata estratta la resina)".
L'11 novembre scorso, il Consiglio di Stato ha girato il contenzioso alla Corte di Giustizia Europea, per sapere se l'Italia possa legittimamente adottare un regime più restrittivo di quello unionale, dove è consentito anche l'utilizzo di foglie, infiorescenze, olio e resina, indipendentemente dal tasso di THC. 

La normativa nazionale- La Legge 242/2016, nel testo vigente al 12 aprile 2025, da un lato incentiva la filiera industriale della canapa e dall'altro segna una eccezione per la Cannabis sativa, in quanto soggetta al DPR 309/1990, ed elencata in Tabella II- Sostanze (infiorescenze, resina e olii) per preparazioni medicinali.
Non è consentita pertanto la vendita al pubblico di prodotti costituiti da infiorescenze estratti, le resine e oli derivati.

Evidenze scientifiche- Intanto l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) diffonde nuovi studi su THC negli alimenti. Nel parere pubblicato oggi- Derivation of a health‐based guidance value for Δ‐tetrahydrocannabinol (Δ‐THC) and its occurrence in food- conclude che il consumo di Delta-8 THC influisce sulle capacità cognitive e psicomotorie e aumenta la frequenza cardiaca. Gli effetti sono molto simili a quelli generati da Delta-9 THC, la principale sostanza chimica responsabile degli effetti psicotropi della cannabis.