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batteriantibioticiPromuovere l'impiego consapevole degli antibiotici e dei chemioterapici e limitare i trattamenti di massa. Richiamo del Ministero alle indicazioni "cogenti" del Decreto 193/2006.

In particolare, l'odierna nota della DGSAF cita l'articolo 81 del Decreto 193/2006 e "l'esigenza di procedere a specifiche iniziative". Il Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, Silvio Borrello, si rivolge alle organizzazioni veterinarie e degli OSA (Operatori del Settore Alimentare) ricordando che il contenimento della resistenza antimicrobica necessita della cooperazione fra le autorità sanitarie pubbliche, l'industria, i veterinari e gli allevatori.

Formazione e divulgazione sono le attività specificamente incoraggiate dalla nota ministeriale, in linea con le raccomandazioni della Commissione Europea, recentemente ribadite  dalla DgSante in occasione del fact finding condotto in Italia lo scorso novembre. "Le associazioni professionali di veterinari devono continuare a elaborare linee guida per l'uso prudente degli antimicrobici e promuoverne l'attuazione"- scrive il Ministero.

Anche le organizzazioni degli agricoltori e degli allevatori sono incoraggiate dalla Direzione Generale a "promuovere i principi di uso prudente degli antimicrobici negli animali contribuendo così a ridurne al minimo l'uso". E' inoltre "importante"- prosegue la nota- "che vengano pubblicizzati anche altri aspetti, quali il rischio di resistenza antimicrobica a causa di un contatto diretto con gli animali".

La resistenza, in particolare agli antibiotici, "rappresenta il problema di maggiore urgenza nel nostro Paese".

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