Ulteriori osservazioni sulla regola tecnica SQNBA. Anche la Spagna scrive alla Commissione Europea. La proposta dell'Italia resterà in valutazione per altri tre mesi. Dal 25 settembre al 28 dicembre 2026. Si allunga di tre mesi la procedura TRIS sulla proposta di disciplina del “Sistema di qualità nazionale per il benessere animale-SQNBA", inviata dal Governo italiano. Sul testo sono state sollevate le obiezioni dell'Austria che, in due documenti, ravvisa ostacoli al regolare funzionamento del mercato interno unionale. Anche la Spagna ha inviato commenti, non consultabili pubblicamente.
Il documento redatto dai Ministeri dell'Agricoltura e della Salute viene quindi congelato fino al 28 dicembre e non potrà essere adottato dall'Italia, prima che la Commissione Europea formuli le sue valutazioni finali. Per la Disciplina SQNBA si tratta della seconda procedura TRIS, dopo una prima conclusasi con il respingimento del testo inviato dall'Italia. La procedura TRIS (Technical Regulations Information System) è una procedura consultiva, finalizzata alla prevenzione degli ostacoli tecnici al commercio all'interno della UE. Tutti gli Stati Membri e tutti gli stakeholder possono inviare contributi alla Commissione.
Sul testo sono state sollevate obiezioni dalla FNOVI in un documento sottoscritto da ANMVI e SIVeMP. Le critiche delle rappresentanze veterinarie riguardano principalmente le competenze professionali in produzione primaria: la certificazione di qualità SQNBA, attualmente coincidente con il Livello 2 dell'Ecoschema 1, prevede che il Valutatore dell'ente di certificazione sia un Medico Veterinario. La valutazione consiste nella verifica della sussistenza di tutti i requisiti richiesti in fatto di benessere animale, biosicurezza e riduzione dell'antibiotico. Il testo in procedura TRIS affida questo ruolo anche ad altri profili professionali.
Alle obiezioni dei Veterinari si sono aggiunte le contestazioni degli Agrotecnici, contrari ad ampliare l'accesso al ruolo di Valutatore in polemica con altri profili di area agronomica. Anche Intercarne Italia ha chiesto alla Commissione un supplemento di istruttoria: "un attento scrutinio".