• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33803
cerca ... cerca ...
Featured
DOPO IL CASO IN ITALIA

Rabbia dal Marocco, la Spagna conferma il primo caso del 2026

Rabbia dal Marocco, la Spagna conferma il primo caso del 2026
Confermato il primo caso di rabbia del 2026 a Melilla. In Spagna, esposta agli ingressi del virus dal Marocco, si valuta un cambio di rotta negli interventi di profilassi.
L'Unità di Sanità Animale e Zoonosi della Direzione Generale della Sanità Pubblica locale ha reso noto un caso positivo di rabbia animale nella Città Autonoma di Melilla, diagnosticato dal laboratorio del Centro Nazionale di Microbiologia dell'Istituto di Salute Carlos III.  Riguarda un pastore tedesco meticcio adulto che, secondo il rapporto doganale della Guardia Civil al valico di frontiera terrestre di Beni-Enzar a Melilla, ha attraversato il confine dal Marocco la mattina del 3 giugno 2026.

Un cane vagante- L'animale (nella foto) è un cane di grossa taglia con mantello nero, simile a un pastore tedesco. Il cane è entrato nel territorio della Città Autonoma di Melilla e si è introdotto in un minimarket in via General Astilleros 68. Secondo l'indagine epidemiologica, l'animale non è entrato in contatto con altre persone o animali.  Il cane è stato catturato nello stesso luogo dal servizio di controllo animali e portato al Rifugio e Centro di Osservazione per Animali. Il giorno del suo arrivo, il cane ha iniziato a mostrare sintomi sempre più evidenti della malattia ed è morto nel pomeriggio del 4 giugno. Il campione per l'analisi è stato inviato al Centro Nazionale di Microbiologia l'8 giugno e il risultato è stato confermato il 9 giugno 2026.

Raccomandazioni alla cittadinanza- L'amministrazione della Città Autonoma ha lanciato un appello ala cittadinanza: "Chiunque venga a conoscenza di casi in cui il cane abbia morso altri animali nella zona è pregato di contattare la Direzione Generale della Sanità Pubblica". Ribadiscono anche l'importanza di non toccare, nutrire o raccogliere animali randagi o apparentemente malati in luoghi pubblici, ma di contattare immediatamente le forze dell'ordine affinché i servizi competenti possano provvedere alla loro rimozione in sicurezza. "È inoltre importante ricordare che la vaccinazione antirabbica annuale è obbligatoria e gratuita per cani, gatti e furetti di età superiore ai tre mesi", concludono.

L'Ordine dei Veterinari spagnoli chiede una politica uniforme di vaccinazione antirabbica in tutto il paese- Questo nuovo caso di rabbia in Spagna, insieme al recente caso di rabbia in Italia, evidenzia la necessità di adottare una politica uniforme di vaccinazione antirabbica in tutto il paese, come recentemente richiesto dall'Ordine dei Veterinari Spagnolo.

Attualmente, la regolamentazione della vaccinazione antirabbica negli animali da compagnia in Spagna si basa ancora su criteri difformi a livello nazionale, con risposte disomogenee a una malattia di estrema gravità per la salute pubblica. Pertanto, l'Ordine sollecita progressi verso un quadro normativo comune, basato su evidenze scientifiche, che ridurrebbe le vulnerabilità e consentirebbe di prevedere focolai che, se si verificassero, potrebbero generare una grave emergenza sanitaria pubblica e rendere necessaria una revisione urgente delle misure che dovrebbero già essere armonizzate a fini preventivi.

L'Ordine sottolinea che garantire una copertura vaccinale sufficiente nella popolazione degli animali da compagnia e livelli reali di immunità di popolazione è essenziale in un Paese come la Spagna, che mantiene una stretta prossimità geografica e una costante mobilità con aree in cui la rabbia rimane endemica, il che richiede una prevenzione estrema e un rafforzamento del coordinamento tra le amministrazioni di fronte a un rischio che non conosce confini amministrativi. (fonte) (fonte)

Foto: Animalshealth.es