La Direzione Generale dell’igiene e della sicurezza alimentare pubblica la relazione annuale sul processo di autovalutazione delle autorità preposte ai controlli veterinari ufficiali.
Sistemi di allerta, Organizzazione e Laboratori nazionali di riferimento sono i maggiori punti di forza che le autorità competenti si riconoscono nell'autovalutazione riferita al 2024 e pubblicata sul sito del Ministero della salute. Al contrario, i punti deboli percepiti, al contrario, vedono primeggiare la formazione e l'addestramento. Migliorabile anche il coordinamento e l'interfaccia con altre autorità e istituzioni, le altre attività ufficiali, la qualificazione del personale, le attrezzature e l'ambiente di lavoro e anche i Piani di emergenza.
I risultati si riferiscono alle autovalutazioni condotte dalle due direzioni generali del Ministero della Salute (DGSA e DGISA), dagli Uffici Periferici (UVAC e PCF) dalle Regioni, Province Autonome e dalle Asl nelle attività di competenza per la sicurezza alimentare e la sanità veterinaria. L'obiettivo dell'autovalutazione è di individuare i punti di forza e di debolezza per migliorare le performance e delle attivita' di controllo ufficiale attraverso l'adesione a uno “standard di funzionamento” che renda le attività di controllo efficaci e imparziali.
Punti di forza e di debolezza nell'autovalutazione delle Asl- Come nel 2023, la media delle conformità autovalutate dalle Asl si è attestata all’82%.
I livelli più alti sono risultati per 6.2 (Registrazione/riconoscimento degli stabilimenti del settore dei mangimi e degli alimenti) e 10.2 (Sistemi di allerta) con 90%, e 4.4 (Organizzazione) con 89%.
Viceversa,
i livelli più bassi sono risultati per 4.3 (Coordinamento e interfaccia della AC, anche con altre autorità e istituzioni) con 74%, 5.2 (Qualificazione del personale) con 75%, Parte 9 (Comunicazione e informazione) con 76%, 4.5 (Infrastrutture, attrezzature e ambiente di lavoro) e 10.1 (Piani di emergenza) con 77%, Parte 7 (Altre attività ufficiali) e 5.1 (Formazione e addestramento) e con 78%.
Dal 2023 al 2024 si rilevano variazioni in aumento in 10 casi e variazione in diminuzione in 13 casi, per lo più di lieve entità; le variazioni più consistenti rispetto al 2023 hanno riguardato 5.5 (Laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo) e 6.1 (Obblighi generali in relazione all’organizzazione dei controlli ufficiali) con meno 3 punti percentuali.
Le strutture che hanno risposto in modo accorpato (es.SSA-SIAOA-SIAPZ) hanno dichiarato livelli di evidenza generalmente più alti, con autovalutazioni improntate a minore severità per esigenze difensive dovute al confronto collegiale, ma anche per l'effettiva adozione di best practice.
Le strutture regionali per la sicurezza alimentare e la sanità veterinaria- Le Regioni e Province Autonome sono 21, ma le strutture coinvolte all’interno degli assessorati sono state 25. Vi sono casi, infatti, in cui le competenze relative all’area della sicurezza alimentare e sanità veterinaria sono ripartite tra uffici diversi. Le autovalutazioni pervenute sono così ripartite:
- 21 come strutture con competenze relative a tutta l’area,
- 2 come struttura di sanità veterinaria,
- 2 come strutture di alimenti e nutrizione (ambito di competenza riferibile all’area dell’“Igiene degli Alimenti e Nutrizione” delle ASL).
Tutti i 25 referenti designati hanno completato ed inviato il questionario.
L'autovalutazione delle Regioni-Nel 2024 il livello medio della percentuale complessiva di evidenze di conformità si è attestato all’86%, valore di poco superiore a quello del 2023 (84%).
I livelli più alti sono risultati per 5.4.3 (Laboratori nazionali di riferimento) con 97%, 10.2 (Sistemi di allerta) con 96%, 4.2 (Indipendenza, imparzialità, integrità, riservatezza) con 95%, 4.4 (Organizzazione) con 94%, 5.3 (Sicurezza degli operatori) con 93% e 5.5 (Laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo) con 92%.
Viceversa,
i livelli più bassi sono risultati per Parte 7 (Altre attività ufficiali) con 75%, 4.3 (Coordinamento e interfaccia della AC, anche con altre autorità e istituzioni) con 78%, 6.4 (Sistema di rilascio delle certificazioni ufficiali) con 80% e 5.1 (Formazione e addestramento) con 81%.
Dal 2023 al 2024 si rilevano variazioni in aumento in 17 casi e variazioni in diminuzione in 6 casi; la variazione più consistente rispetto al 2023 ha riguardato 5.2 (Qualificazione del personale) con più 8 punti percentuali.
L'autovalutazione del Ministero della Salute- Nel 2024 il livello medio della percentuale complessiva di evidenze di conformità si è attestato all’88%, valore leggermente inferiore a quello rilevato nel 2023 (89%).
I livelli più alti sono risultati per 5.4.3 (Laboratori nazionali di riferimento) con 97%, Parte 7 (Altre attività ufficiali) con 96%, 6.3 (Conseguenze dei controlli (NC e sanzioni)) con 95%, Parte 8 (Diritto alla difesa, ricorsi, reclami e contenziosi) e 6.4 (Sistema di rilascio delle certificazioni ufficiali) con 94%.
Viceversa,
i livelli più bassi sono risultati per 5.5 (Laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo) con 66%, 5.2 (Qualificazione del personale) e 4.5 (Infrastrutture, attrezzature e ambiente di lavoro) con 79%, 5.1 (Formazione e addestramento) con 81%, 10.1 (Piani di emergenza) con 83%.
Dal 2023 al 2024 si rilevano variazioni in aumento in 8 casi, variazioni in diminuzione in 14 casi e una variazione nulla. In particolare si rileva un incremento di 6 punti percentuali per Parte 8 (Diritto alla difesa, ricorsi, reclami e contenziosi), una riduzione di 7 punti percentuali per 4.9 (Risorse finanziarie) e di 6 punti percentuali per 10.2 (Sistemi di allerta).
Cos'è l'autovalutazione- L'autovalutazione è un procedimento che misura la conformità alla
Linea guida per il funzionamento e miglioramento delle attività di controllo ufficiale delle Autorità competenti, adottata nel 2013 e in via di aggiornamento. La relazione 2024 tiene già conto delle nuove regole europee sui controlli ufficiali, nelle more di un aggiornamento della Linea Guida adottata quattro anni prima del Regolamento 2017/625. Oggetto di valutazione è anche l'autovalutazione stessa: nel 2024 l'introduzione di una piattaforma on line per i questionari di autovalutazione non ha consentito il tracciamento delle partecipazioni che dal 2018 veniva invece tracciato, fermo restando l'anonimato delle autovalutazioni. La percentuale di partecipazione all'autovalutazione delle Asl è del 94% (+5 punti percentuali rispetto al 2023); le 25 strutture regionali hanno aderito in toto, mentre al Ministero della Salute hanno partecipato 22 strutture su 24.
Relazione sul processo di Autovalutazione per l’anno 2024