Focolai di Peste Suina Africana nei cinghiali e nel suino. La Commissione aggiorna le zone di restrizione dopo i casi in Emilia Romagna e Piemonte.
Nel marzo 2026 è stato rilevato un focolaio di peste suina africana in un suino selvatico in Emilia-Romagna , in un'area che era elencata come zona soggetta a restrizioni II nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594. La zona era situata nelle immediate vicinanze di un'area elencata come zona soggetta a restrizioni I in detto allegato. Questo nuovo focolaio di peste suina africana in un suino selvatico comporta un aumento del livello di rischio; pertanto l'area interessata dal focolaio passa da zona soggetta a restrizioni I a zona soggetta a restrizioni II. Gli attuali confini delle zone soggette a restrizioni I e II sono stati ridefiniti per tenere conto di detto focolaio.
Nell'aprile 2026 è stato rilevato un focolaio di peste suina africana in suini detenuti in Piemonte, in un'area che era elencata come zona soggetta a restrizioni II nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594. In conseguenza dell'aumentato livello di rischio, l'area che era elencata come zona soggetta a restrizioni II e interessata da tale focolaio diventa zona soggetta a restrizioni III. I confini delle zone soggette a restrizioni II e III sono stati ridefiniti di conseguenza, per tenere conto del nuovo focolaio.
Mappa aggiornata- Il nuovo allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 - aggiornato ai focolai nazionali- è stato pubblicato dalla Commissione Europea. L'aggiornamento include variazioni nella zonizzazione di altri Paesi europei, interessati da variazioni epidemiologiche della malattia: Germania, , Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia e Spagna