• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33551
cerca ... cerca ...
Featured
REPORT INTEGRALE

UK, la ricetta dell'Antitrust per il business veterinario

UK, la ricetta dell'Antitrust per il business veterinario
Dopo una prima versione di sintesi, l'Antitrust del Regno Unito ha pubblicato il report integrale dell'indagine sul mercato dei servizi veterinari britannici.
Quasi 1000 pagine, 14 allegati tematici e un glossario: il Final decision report dell'Autorità garante del mercato e della concorrenza del Regno Unito detta un pacchetto di adeguamenti al business delle attività veterinarie rivolte agli animali da compagnia. Dopo una sintesi dell'istruttoria, pubblicata alla fine di marzo, la Cma (Competition and Markets Authority) dettaglia in una voluminosa istruttoria i rimedi da introdurre per correggere gli ‘adverse effect on competition’.

Large Veterinary Groups- Nel mirino ci sono principalmente i Large Groups (da 15 strutture veterinarie in su) per tutelare: i consumatori, gli Small Groups (meno di 10 strutture) e le attività veterinarie indipendenti. Nel Regno Unito i grandi gruppi (CVS, IVC Evidensia, Linnaeus, Medivet, Pets at Home e VetPartners) sono quasi tutti di proprietà - o significativamente controllati - da corporates e da  investitori finanziari. Per loro, la principale richiesta regolatoria è di palesare al pubblico l'effettiva proprietà delle cliniche. Ma gli interventi regolatori interesserano anche le piccole realtà, dal momento che spesso sono di proprietà - o sono controllate- dai grandi gruppi. Nel Regno Unito, le FOP (First Opinion Practice) sono strutture di prime cure spesso afferenti a grandi gruppi. Tra il 2023 e il 2024, gli aumenti dei prezzi sono stati generalizzati, benchè soprattutto nei grandi gruppi.

Business regulation-Non si tratta di colpire i profitti, ma di renderli trasparenti. La Cma riconosce infatti che l'aumento dei prezzi ( +63% tra il 2016 e il 2023, al di sopra del tasso di inflazione-) è andato di pari passo con l'aumento della qualità delle prestazioni e che le attività veterinarie rivolte ai pets non sono supportate dal servizio sanitario nazionale. Ma per essere giustificati, gli aumenti devono essere trasparenti. Gli effetti avversi distorsivi sulla concorrenza e sulla spesa dei proprietari-secondo la Cma- sono causati dalla mancanza di trasparenza. Tra le prestazioni oggetto di analisi approfondite spiccano i farmaci e le cremazioni.

Cosa cambierà? Con la pubblicazione dell'istruttoria finale, la Cma non ha terminato il suo lavoro. Saranno di decisori politici (il Dipartimento governativo Defra) e il Royal College of Veterinary Surgeons (Rcvs) a dover agire per via legislativa o auto-regolatoria, mettendo in pratica alcuni principi vincolanti:
● Dare ai proprietari la possibilità di confrontare le cliniche veterinarie, di disporre di listini prezzi completi, anche attraverso un sito di comparazione prezzi e di conoscere la proprietà della clinica.
● Orientare i proprietari su cosa aspettarsi, rendendo obbligatori preventivi scritti per i trattamenti superiori a 500 sterline, fatture dettagliate, chiarezza sui piani di cura e sulle cremazioni
● Garantire che veterinari e assistenti veterinari diano consigli imparziali.
● Ridurre i costi dei farmaci, informando i proprietari di animali sui farmaci che potrebbero essere più economici online. Una maggiore concorrenza nel settore dei farmaci, stima la Cma, potrebbe far risparmiare ai proprietari di animali centinaia di sterline.
● Fissare un tetto massimo all'emissione della ricetta. Il tetto di 21 steriline, per la prima prescrizione, è stato individuato osservando le tariffe applicate negli ultimi anni. Si tratta dell'unica voce per la quale viene proposto un tetto massimo di onorario. La Cma ha infatti respinto alcune sollecitazioni arrivate in corso di consultazione pubblica: fra queste, la richiesta di fissare dei tetti massimi alle tariffe delle prestazioni veterinarie. 
● Garantire il giusto supporto in caso di controversie, equità e coerenza nella gestione dei reclami e l'accesso ai servizi di mediazione.
● Migliorare i servizi "Out-of-hours services", migliorando le condizioni di ricorso al fornitore di servizi esterno. Nel Regno Unito, diverse strutture "appaltano" all'esterno i servizi di assistenza h24, con un generale aumento di costi per i proprietari.

Entro il 23 settembre 2026 - Che si tratti di un nuovo Veterinary Surgeon Act o di un aggiornamento della deontologia, le richieste della Cma sono vincolanti. Entro il mese di luglio l'Authority britannica si aspetta un primo set di proposte. L'adozione entro il 23 settembre. 

Veterinary services for household pets
Final decision report
Part A - Part B

RCVS: consenso e preoccupazione per misure antitrust
UK, l'Antitrust impone riforme al mercato veterinario