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MERCATO VETERINARIO

RCVS: consenso e preoccupazione per misure antitrust

RCVS: consenso e preoccupazione per misure antitrust
Il Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) accoglie favorevolemente buona parte delle decisioni dell'Antitrust. Ma non tutte. Alcune raccomandazioni preoccupano.

Nel giorno della pubblicazione del report finale della CMA (Competition and Markets Authority), il massimo organo di rappresentanza dei Veterinari del Regno Unito esprime una complessiva adesione e rinnova alcune perplessità. L'indagine dell'Antitrust britannica, inziata nel 2023 e chiusa oggi, ha coinvolto le rappresentanze veterinarie, in primis il Royal College. 

Se da un lato la CMA ha confermato i propri orientamenti regolatori- più trasparenza nei prezzi e negli assetti proprietari delle strutture veterinarie- l'RCVS non è da meno e ribadisce che alcune raccomandazioni, lungi dall'essere a favore dei proprietari di animali da compagnia, rischiano di alterare il mercato dei servizi veterinari. 
L'organismo di rappresentanza istituzionale dei Veterinari del Regno Unito si appunta soprattutto sulla pubblicazione on line dei listini dei prezzi, obiettando che la comparazione avrà effetti distorsivi, di ribasso.

Commentando le misure correttive, Linda Belton Vicepresidente Senior di RCVS, ha dichiarato: "Avendo lavorato a lungo con la CMA negli ultimi due anni, siamo lieti che arrivino misure correttive e che la CMA abbia tenuto conto del feedback del College e di altri. Permangono tuttavia- aggiunge- alcune preoccupazioni, ad esempio, riguardo alla pubblicazione dei prezzi dei farmaci antiparassitari, che si concentrano esclusivamente sul costo anziché su altre valutazioni importanti come l'idoneità, l'impatto ambientale e la salute pubblica". Da anni, l'RCVS sostiene l'esigenza di una riforma legislativa- una revisione del Veterinary Surgeon Act che regola l'esercizio professionale veterinario nel Regno Unito- ma su alcune raccomandazioni, il Royal College si dice cauto, perchè prive di fondamento. "Attenderemo la lettura del rapporto completo prima di rilasciare ulteriori commenti"- conclude Belton. 

Azioni che coinvolgono RCVS- Alcune misure richieste dall'Antitrust britannica coinvolgono RCVS, in quanto ente di autodisciplina della professione veterinaria, l'RCVS. In particolare:
- garantire che le strutture veterinarie dispongano di policy scritte che consentano ai veterinari di offrire consulenza indipendente e imparziale.
- garantire che le cliniche veterinarie specifichino chiaramente se fanno parte di un gruppo o se sono indipendenti.
- fissare un tetto massimo alle prescrizioni scritte. (£21 per il primo farmaco e £12,50 per ogni farmaco aggiuntivo) 
- garantire che le cliniche seguano una procedura interna trasparente per la gestione dei reclami e che ricorrano alla mediazione qualora le controversie non possano essere risolte.
-garantire che le cliniche forniscano un preventivo scritto anticipato per qualsiasi trattamento il cui costo previsto sia pari o superiore a £500 (compresi i costi di assistenza post-trattamento), oltre a una fattura dettagliata per tutti i trattamenti/servizi. Le emergenze sono l'unica eccezione per i preventivi scritti.

Una volta che queste misure diverranno legalmente vincolanti, sarà compito di RCVS monitorarne il rispetto. 

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