A sessant’anni dalla sua fondazione, Confprofessioni celebra una storia fatta di rappresentanza, innovazione e visione, riunendo il mondo delle libere professioni.
Il 12 Ottobre Confprofessioni organizza a Roma
una giornata di confronto "sulle grandi questioni che stanno ridefinendo l’economia, il lavoro e la società italiana". Sono invitati tutti i professionisti, la sede è Roma Eventi- Fontana di Trevi. Il convegno celebra il 60° anniversario dalla fondazione della Confederazione, parte sociale riconosciuta dal Governo nella rappresentanza sindacale dei liberi professionisti.
L’evento
ospiterà inoltre gli
Stati Generali di Confprofessioni: un confronto su 12 temi per riflettere sul ruolo delle professioni nei prossimi anni e contribuire a una visione condivisa per il futuro dei professionisti e del Paese. Al centro del dibattito, tre tavole rotonde che guardano ai nodi strutturali del Paese con un approccio concreto, fondato sui dati e attento al ruolo dei professionisti.
Disuguaglianze – Divisi alla metà. Dal 2008 l’Italia non è diventata soltanto più diseguale: è diventata più povera. E quando la crescita si ferma, conta come si divide ciò che resta. Il confronto seguirà tre linee di frattura (genere, generazioni, geografia) e si chiederà se le politiche vadano disegnate per categoria di lavoro o per bisogno.
Demografia – Chi si prenderà cura di chi. Famiglie più piccole, anziani soli, reti di sostegno più corte. Nel 2050 le persone over 75 che vivono sole potrebbero essere 4,7 milioni. Il tavolo discuterà di politiche del tempo, non autosufficienza e valorizzazione del lavoro di cura, guardando sia al professionista che si prende cura di un familiare sia al professionista della cura.
Energia – Non un altro bonus, un prezzo. L’Italia paga l’elettricità più delle altre grandi economie europee. Il confronto si concentrerà sulle leve per cambiare davvero le cose (separare il prezzo delle rinnovabili da quello del gas, investire nelle reti, fare massa a livello europeo) e su come rendere la transizione un’opportunità per le professioni senza ripetere gli errori del passato.
Confprofessioni invita ad
iscriversi a una giornata di approfondimento e dialogo "per valorizzare il contributo delle professioni allo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Italia".