La FNOVI esprime "forte perplessità e disappunto" sull'impiego del Tecnologo alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali.
Dopo l'
Accordo Stato-Regioni del 1 ottobre, la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani chiede al Ministero della Salute di aprire un confronto, coinvolgendo anche le Regioni.
Per la sua portata, l'Accordo avrebbe richiesto un confronto "particolarmente approfondito". La nota pubblicata oggi afferma che l'intervento sull’organizzazione dei controlli ufficiali debba fondarsi su "una chiara individuazione delle competenze, delle responsabilità e dei rispettivi ambiti professionali".
L’Accordo approvato prevede che le Autorità competenti possano avvalersi del tecnologo alimentare non soltanto per attività tecnico-specialistiche, ma anche, tra le altre, per attività ispettive, audit, campionamento ufficiale, verifiche documentali, analisi del rischio e attività connesse ai controlli ufficiali. Prevede inoltre che Regioni e Province autonome possano tenere conto di tale figura nell’organizzazione dei Dipartimenti di prevenzione, dei SIAN, dei Servizi veterinari e delle altre strutture competenti.
Ambiti fondamentali della sanità pubblica veterinaria- La sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti di origine animale e l’intera filiera che collega salute animale, benessere animale, zoonosi, produzione primaria e sicurezza degli alimenti, rappresenta uno degli ambiti fondamentali della sanità pubblica veterinaria. Il medico veterinario del Servizio sanitario nazionale opera in questo sistema con competenze sanitarie, epidemiologiche e di valutazione del rischio che devono continuare a trovare pieno riconoscimento nell’organizzazione delle Autorità competenti. La stessa clausola di salvaguardia contenuta nell’Accordo stabilisce che restano ferme le competenze attribuite alle professioni sanitarie e alle altre professioni disciplinate dall’ordinamento vigente.
Definire con precisione i confini delle attività attribuibili - La richiesta della Fnovi - che auspica l'apertura di un confronto- chiede che le attività attribuibili siano definite garantendo coerenza con l’ordinamento professionale e con l’attuale organizzazione della sanità pubblica. "La qualità dei controlli ufficiali - annota la Fnovi- non può dipendere dalla semplice estensione del numero delle figure coinvolte".
One Health: richio di sovrapposizione di ruoli e responsabilità- Il richiamo, "condivisibile", alla multidisciplinarietà e all’approccio One Health non deve tradursi nella "progressiva sovrapposizione di ruoli e responsabilità". La Fnovi stigmatizza che il principio One Health, richiamato nell'Accordo- "significa integrazione di competenze diverse e complementari, non indeterminatezza delle funzioni professionali".
Tecnologo alimentare: sancito l'accordo Stato-RegioniS