Prende forma la legislazione nazionale sull'Intelligenza Artificiale. Il 23 ottobre entrerà in vigore un nuovo decreto. Adeguamento alle regole europee. Opportunità per le professioni.
Il Regolamento IA -(UE) 2024/1689- stabilisce regole armonizzate per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale in tutta l'Unione Europea. L'Italia si conforma all'impianto regolatorio unionale con un nuovo provvedimento: il decreto legislativo 179/2026 che entrerà in vigore il 23 ottobre.
Il raggio d'azione è vasto e include specifiche attribuzioni e compiti per le Autorita' nazionali di vigilanza del mercato, tutele per i lavoratori e previsioni specifiche per le professioni. In Italia, la di riferimento è la "Legge IA", che informa i provvedimenti nazionali con una prospettiva antropocentrica, improntata all'uso corretto, trasparente e responsabile dei sistemi di IA e di vigilanza sui rischi per i diritti e le liberta'.
- Norme in materia di equo compenso- L'articolo 49 del decreto legislativo 179/2026 stabilisce che l' utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte del professionista puo' comportare una modulazione dell'equo compenso, secondo parametri che tengono conto della classificazione di rischio del sistema di intelligenza artificiale utilizzato, ai sensi del regolamento IA. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi entro il 23 ottobre 2027, saranno definiti i parametri utili alla modulazione. L'adeguamento riguarderà anche i parametri veterinari.
- Intelligenza artificiale nella formazione manageriale in sanità- L'articolo 51 stabilisce che entro sei mesi Agenas dovrà individuare specifici programmi formativi in materia di alfabetizzazione e utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, da inserire all'interno dei corsi di formazione manageriale in sanità.
- Formazione in materia di intelligenza artificiale per le professioni- La formazione continua dei professionisti sanitari dovrà includere percorsi di alfabetizzazione e di formazione all'uso dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare attinenza ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nel settore professionale di riferimento. L'alfabetizzazione sugli utilizzi dovrà essere accompagnata da profili giuridici e deontologici relativi alle responsabilita' del professionista nell'uso dei sistemi di intelligenza artificiale, agli obblighi informativi verso il cliente e al rispetto del principio antropocentrico
Scopi della formazione- Le attivita' di alfabetizzazione e formazione specificamente rivolte ai professionisti,possono essere realizzate da ordini professionali o associazioni di categoria anche in convenzione con le universita', gli enti pubblici di ricerca e le istituzioni AFAM. Scopo della formazione ai professionisti è di "incentivare un impiego sicuro, competente, etico e responsabile delle tecnologie di intelligenza artificiale". DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2026, n. 179 Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 Chatbot, obbligatorio dichiarare l'uso di IA generativa