Inquadramento del tecnologo alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali: l'Accordo arriva sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni.
All'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni del 1 ottobre, è stato calendarizzato l'Accordo concernente indirizzi per l’inquadramento della figura professionale del Tecnologo Alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali previste dal regolamento (UE) n. 2017/625.
Il regolamento disciplina le modalità con cui gli Stati Membri verificano che venga correttamente applicata la normativa sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari. Il regolamento (UE) 2017/625 definisce un quadro armonizzato che distingue le attività in:
- controlli ufficiali volti a verificare la conformità alla normativa e attribuiti al Veterinario Ufficiale - altre attività ufficiali, diverse dai controlli ufficiali, effettuate dalle autorità competenti, o dagli organismi delegati o dalle persone fisiche a cui sono state delegate
L'organizzazione dei controlli e delle attività ufficiali è demandata alle autorità centrali di uno Stato membro. In Italia, il regolamento è attuato dal decreto legislativo 27/2021. In Italia, la figura professionale del Tecnologo Alimentare, istituita con Legge 18 gennaio 1994, n. 59 si inserisce nelle diverse filiere produttive, principalmente con responsabilità nella conduzione e nel controllo dei processi di trasformazione e nella progettazione di nuovi alimenti. Il Tecnologo Alimentare è una professione regolamentata, con proprio Ordine vigilato dal Ministero della Giustizia.