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Esche avvelenate, ordinanza prorogata per un altro anno

Esche avvelenate, ordinanza prorogata per un altro anno

Il Ministero della Salute conferma per altri dodici mesi le misure di prevenzione e gli obblighi di segnalazione per i Medici Veterinari.

Il Ministero della Salute ha prorogato per dodici mesi, dal 28 agosto 2026, l’ordinanza che vieta l’utilizzo, la preparazione, la detenzione e l’abbandono di esche o bocconi avvelenati. Le misure resteranno quindi valide fino al 27 agosto 2027.

Divieto prorogato – Resterà in vigore fino al 27 agosto 2027 l’ordinanza che vieta l’utilizzo, la preparazione, la detenzione e l’abbandono di esche o bocconi avvelenati. La proroga decorre dal 28 agosto 2026.

Il provvedimento si rende necessario per il persistere di episodi di avvelenamento di animali domestici e selvatici e per i rischi che le sostanze tossiche abbandonate nell’ambiente comportano anche per la popolazione e il patrimonio faunistico.

Gli obblighi dei veterinari – Restano confermati gli adempimenti previsti dall’ordinanza del 2025. In caso di sospetto avvelenamento, il Medico Veterinario deve effettuare la segnalazione attraverso il Portale nazionale dedicato e darne immediata comunicazione al sindaco, al Servizio veterinario dell’ASL e all’Istituto zooprofilattico sperimentale competente. Il Veterinario deve inoltre assicurare l’invio all’IZS delle carcasse, dei campioni biologici o delle esche sospette per gli accertamenti diagnostici.

 

MINISTERO DELLA SALUTE, ORDINANZA 16 luglio 2026, Disposizioni sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. 

Consulta gli obblighi previsti dall’ordinanza prorogata: Art. 3 Ordinanza 8 agosto 2025 del Ministero della Salute (pubblicata nella G.U. n. 212 del 12 settembre 2025).