Con il parere favorevole del Sottosegretario Gemmato, la Camera ha approvato impegni per il potenziamento dei servizi veterinari e per tutela della salute animale.
Cambiamento climatico e innalzamento delle temperature sono state al centro di cinque mozioni
discusse il 30 luglio, alla Camera dei Deputati. Alla presenza del Sottosegretario alla Salute
Marcello Gemmato, sono stati approvati dall'Aula alcuni indirizzi di diretto interesse per il settore veterinario che il Governo ha assunto come impegni.
L'impatto delle temperature e del cambiamento climatico colpisce anche gli animali, inclusi gli animali da compagnia, con la conseguente esigenza di potenziare i servizi veterinari e di promuovere una protezione animale adeguata al crescente stress climatico.
Gli impegni accolti dal Governo- Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario con delega alla Veterinaria, ha
accolto gli impegni formulati nella
mozione della deputata
Luana Zanella (AVS) (
foto) che chiede:
- iniziative volte a dare piena attuazione all'approccio «One health», promuovendo il
coordinamento tra politiche sanitarie, ambientali e veterinarie e rafforzando le attività di monitoraggio e tutela della salute umana, animale e degli ecosistemi, anche ai fini dell'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici;
- rafforzare il legame tra contrasto ai cambiamenti climatici e tutela della salute animale,
con particolare riferimento agli animali d'affezione, promuovendo misure di prevenzione e adattamento agli effetti degli eventi climatici estremi (quali ondate di calore, siccità e alluvioni).
-
potenziamento dei servizi veterinari e delle reti di assistenza territoriale, nonché campagne di informazione rivolte ai cittadini per garantire condizioni di benessere, protezione e adeguata gestione degli animali domestici in scenari di crescente stress climatico.
Ulteriori impegni accolti- La
mozione dell'On
Daniela Ruffino (Azione Popolare) chiede al Governo- compatibilmente con i vincoli di bilancio- di dare priorità sanitaria nazionale, alle azioni e alle raccomandazioni della «Carta internazionale di Roma su salute e cambiamenti climatici», tra cui zoonosi e approccio «One health»: integrazione intersettoriale tra sanità umana, sanità veterinaria, sicurezza alimentare e tutela degli ecosistemi, per la prevenzione delle patologie di origine animale amplificate dai mutamenti climatici.
La
mozione della deputata
Imma Vietri (Lega) ricorda che il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 propone una strategia intersettoriale e integrata, finalizzata a realizzare sinergie tra i servizi sanitari, preposti alla salute umana e a quella animale, e quelli preposti alla tutela ambientale. L'obiettivo di ridurre le malattie e le morti premature evitabili correlate all'impatto ambientale di pratiche produttive, tutelando la salute e il benessere delle persone e degli animali;
Nessun riferimento a sanità animale e veterinaria, invece, nella
mozione dell'On
Maria Elena Boschi (IV) e nella
mozione del deputato
Franco Manes (Gruppo Misto).
Foto: On Luana Zanella (da Facebook)