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CIRCOLARE DGSA

I&R, criticità da risolvere nel monitoraggio semestrale

I&R, criticità da risolvere nel monitoraggio semestrale
Nell’applicativo Statistiche del portale VetiInfo sono disponibili i report aggiornati al 30 giugno 2026 sul monitoraggio dell’implementazione della BDN.

Lo rende noto la Direzione Generale della Salute Animale che con la circolare odierna invita i Servizi Veterinari a esaminare i dati relativi alla propria area di competenza "con l’obiettivo di intervenire in modo mirato e tempestivo per risolvere le criticità emerse". 

La circolare -firmata il 30 luglio dal Direttore Generale Giovanni Filippini -raccomanda di focalizzare l'analisi e gli eventuali correttivi su alcuni aspetti:
a) l’uso del documento di accompagnamento (DdA);
b) i macelli che non hanno registrato alcuna macellazione nel periodo indicato, che non rispettano i tempi di registrazione previsti, o che presentano dati anagrafici non aggiornati;
c) gli apiari che non hanno effettuato il censimento annuale 
d) le attività che risultano con capi pari a zero e senza eventi registrati negli ultimi ventiquattro mesi;
e) le osservazioni relative al sistema I&R dei suini, dei camelidi e dei cervidi riportate nell'Allegato che accompagna la circolare ministeriale.

Dati di sintesi- Un Allegato della circolare fornisce i dati del monitoraggio, offrendo uno spaccato importante della Banca Dati Nazionale, con un focus di dettaglio sui suini e sui camelidi e cervidi: patrimonio, movimentazioni, certificazioni degli insiemi e identificazione, alla data del 30 giugno 2026.  I dati sono corredati da una rappresentazione grafica.

Stato dell’arte del sistema I&R dei suini- Il patrimonio registrato in BDN consta di 84.817 allevamenti (di cui 371 solo con cinghiali e 209 sia con maiali e sia con cinghiali). Il 16,15% degli allevamenti è in Campania e il 12,56% in Sardegna. L’orientamento produttivo (OP) prevalente degli allevamenti è il familiare (71% del totale). Densità: allevamenti - circa 0,29/Kmq; capi - circa 26,92/Kmq. La regione con maggior numero di capi è la Lombardia (48,86%), seguita da Piemonte (15,50%) e Emilia-Romagna (11,60%). Le provincie con maggior densità di allevamenti suini sono: Pescara, Napoli e Benevento, mentre quelle con maggior concentrazione di capi suini per kmq sono Cremona, Mantova e Lodi.

- Al 30 giugno la media nazionale di allevamenti ordinari suini senza movimentazioni in uscita è del 37,35 %. Il dato più critico è rilevabile in Sardegna che ha il 54,17% degli allevamenti senza movimentazione in uscita. Inoltre, i tempi medi di registrazione delle movimentazioni in BDN risultano aumentati: a questo proposito, il dato più critico- evidenziato dalla circolare- è rilevabile in Calabria e in Sardegna con percentuali superiori al 17,50% di movimentazioni registrate dopo i 30 giorni.
A fine giugno 2026 risultano circa 7.700.000 suini movimentati in ingresso per provincia di destinazione.

- Con riguardo alla certificazione degli insiemi, alla data del 28 luglio scorso, su 22.105 allevamenti ordinari con OP ingrasso e riproduzione, ne risultano certificati 9.828, pari a circa il 44,50% dell’intero totale nazionale. Le aree territoriali con la quota più elevata di allevamenti certificati sono il Piemonte (80,88%), la Provincia Autonoma di Bolzano (76,83%) e l’Emilia-Romagna (73,73%); al contempo, in undici regioni la percentuale degli allevamenti certificati risulta al di sotto della media nazionale
La Direzione generale richiede di "intensificare le attività di sensibilizzazione per divulgare in modo capillare l’opportunità per gli operatori di allineare la situazione di allevamento e aumentare l’attività di certificazione da parte degli stessi".


Stato dell’arte del sistema i&r dei camelidi e dei cervidi- Il patrimonio in BDN consta di 1.443 allevamenti di camelidi e 730 allevamenti di cervidi. Il 16,63% degli allevamenti di camelidi è in Lombardia e il 12,34% è in Piemonte, mentre il 33,42% degli allevamenti di cervidi è in Lombardia e il 12,60% in Veneto. L’Orientamento Produttivo  prevalente degli allevamenti è la collezione faunistica.

"Dal momento che numerose segnalazioni evidenziano un divario tra il numero di allevamenti di camelidi e cervidi risultanti in BDN e la reale situazione presente nei territori, è necessario che tutte le Pubbliche Amministrazioni, soprattutto i Servizi Veterinari, insieme alle Associazioni di categoria, provvedano affinché ogni allevamento risulti correttamente e pienamente registrato in BDN"- raccomanda la Direzione Generale.  Per ciascun allevamento, prosegue la nota, "occorre verificare puntualmente le informazioni anagrafiche, incluse le indicazioni relative all’OP e alle capacità. Le registrazioni in BDN devono riflettere con precisione i dati effettivi degli allevamenti, così da limitare le criticità attualmente in essere e assicurare una tracciabilità nonché una disponibilità di informazioni più accurate sugli animali, che, tra l’altro, risultano suscettibili a diverse malattie diffusive del bestiame".

- Nell’ultimo anno, circa il 66% degli allevamenti di camelidi e cervidi (1.441 allevamenti su 2.173) non ha registrato alcuna movimentazione. In 18 Regioni/Provincie Autonome tale percentuale è più del 50%. La situazione più critica si riscontra in Basilicata, dove il tasso è di circa l’85%. Inoltre, i tempi medi di registrazione delle movimentazioni in BDN risultano aumentati: il dato più critico è rilevabile in Puglia, Piemonte e Sardegna con percentuali superiori al 50,00% delle movimentazioni registrate dopo i 30 giorni.
La circolare ricorda che le movimentazioni da allevamenti con modalità “collezioni faunistiche” sono possibili solo verso altre collezioni faunistiche, a meno di specifici provvedimenti.

- Da febbraio 2025 vi è l’obbligo di identificazione e registrazione individuale dei camelidi e dei cervidi. Da una stima fatta da associazioni di categoria, in Italia sarebbero più di 8000 i soli alpaca, mentre in BDN ne sono registrati molto meno. Infatti, in BDN Camelidi e Cervidi a fine giugno 2026 risultano solo 3892 capi identificati univocamente di cui: Alpaca 2655, Lama 464, Daini 311, Antilopi 143, Cervi 100, Cammelli 74, Dromedari 49, Mufloni 17, Guanaco 10, Gnu 7, Caprioli 32, Camoscio 3, Renne 10, Vigogna 4, Gazzelle 1.

- La Direzione Generale della Salute Animale invita i Servizi Veterinaria a garantire le registrazioni obbligatorie in BDN di tutti i camelidi e cervidi detenuti dagli operatori. "Al fine di evitare erronee identificazioni di tali animali, si raccomandano attente verifiche territoriali sull’applicazione delle procedure e attività di formazione/informazione dei veterinari incaricati".
Da ultimo, la circolare puntualizza che la figura del commerciante non è prevista dalla normativa vigente per i camelidi e i cervidi.

Consultazione dei report- I Servizi Veterinari possono consultare il report semestrale nell'applicativo Statistiche accedendo - dopo essersi autenticati-  alle sezioni “Implementazione BDN”, “Valutazione Implementazione Anagrafe”, “Uso del documento di accompagnamento elettronico”, “Tempi di registrazione degli eventi in BDN”, “Anomalie Anagrafe” e “Controlli in allevamento”. Il manuale utente è disponibile nella sezione “documentazione” del portale VetInfo.

CIRCOLARE_BDN_MONITORAGGIO_PRIMO_SEMESTRE_2026.pdf