Sulla reiscrizione all’Albo dei Veterinari cancellati per morosità, la FNOVI fornisce chiarimenti. Non più esigibili le quote prescritte. Evitare pregiudizio economico all'Ordine.
La reiscrizione dei Veterinari precedentemente cancellati per morosità è una questione di rilievo giuridico che richiede particolari procedure amministrative. Per chiarire il quadro delle attribuzioni ordinistiche, dei termini di prescrizione dei contributi e degli atti di costituzione in mora, la Federazione Nazionale dei Veterinari Italiani (FNOVI) ha diffuso una circolare esplicativa, nella quale ribadisce che l’Ordine "ha il dovere di tutelare il proprio bilancio promuovendo ogni azione legata all’efficace e corretta gestione del patrimonio dell’Ente".
Morosità prescritta- La circolare precisa che i contributi dovuti agli Ordini professionali sono soggetti al termine di prescrizione quinquennale, ai sensi dell'articolo 2948 del Codice Civile. Quest'ultimo fa rientrare nelle prescrizioni in cinque anni "tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno". Di conseguenza, la FNOVI chiarisce che l’Ordine "non può condizionare la reiscrizione al pagamento di somme ormai prescritte, dovendo limitare la richiesta di sanatoria esclusivamente alle annualità ancora esigibili per legge". Nei confronti del professionista che richieda la reiscrizione, le annualità di contributo più vecchie di 5 anni non sono più esigibili dall’Ordine,"a meno che il corso della prescrizione non sia stato validamente interrotto".
Recupero dell'arretrato - Il debito maturato dall'iscritto fino al momento della cancellazione "resta valido". Pertanto, qualora non sia stata avviata una attività di recupero del credito, idonea a interrompere i termini di prescrizione, la FNOVI raccomanda di "implementare la buona abitudine di inviare periodicamente ai sanitari cancellati un atto formale di costituzione in mora (tramite PEC o raccomandata A/R). Tale adempimento è strettamente necessario per interrompere i termini di prescrizione, facendo decorrere ex novo il quinquennio. Lo stesso adempimento consente di "tutelare efficacemente il credito dell’Ordine, garantendo la possibilità di esigere l’intero arretrato qualora il sanitario decida di presentare domanda di reiscrizione".
La Federazione invita gli Ordini provinciali ad adottare "una linea d’azione periodica e sistematica", per evitare il pregiudizio economico derivante dall’estinzione dei crediti per prescrizione.