• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33803
cerca ... cerca ...
Featured
PALAZZO CHIGI

Decreti IA, cosa cambia per le professioni sanitarie

Decreti IA, cosa cambia per le professioni sanitarie
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di disposizioni attuative in materia di Intelligenza Artificiale. Formazione, deontologia e responsabilità.
Il pacchetto attuativo - riferisce Palazzo Chigi-  è la risposta normativa alla trasformazione tecnologica in corso: "la scelta di fondo è promuovere l’innovazione, ma governarla dentro una cornice antropocentrica: non sostituire la responsabilità umana e non comprimere i diritti fondamentali.

I decreti delegati si aggiungono alle previsioni già contenute nella Legge sull'Intelligenza Artificiale che ha fissato alcuni principi, paletti e garanzie per un utilizzo che mantiene la centralità del professionista intellettuale. Con i decreti delegati si entra ulteriormente nel merito dell'attività professionale, con particolare riguardo al settore sanitario.

Professioni sanitarie - L’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento di supporto diagnostico e clinico. Nell'interesse del paziente, il professionista può decidere più rapidamente e con maggiore appropriatezza, ma non senza regole.  Proprio per questo- prosegue il comunicato di Palazzo Chigi-  i decreti delegati prevedono che l’uso dei sistemi deve essere accompagnato da una formazione uniforme, permanente e non limitata alle competenze tecniche. In particolare:-
-la formazione sull’IA è inserita obbligatoriamente, con una specifica percentuale, nel programma di Educazione Continua in Medicina (ECM); iI contenuti riguardano l’uso operativo degli strumenti, ma anche profili deontologici, etici e giuridici, affinché il professionista mantenga piena responsabilità clinica.
- la formazione sull’IA diventa parte integrante anche della formazione manageriale rivolta ai dirigenti sanitari al fine di garantire maggiore efficienza nella gestione e nell’organizzazione dei servizi sanitari, come ad esempio nel governo delle liste d’attesa e nella razionalizzazione degli sprechi.
I decreti delegati prevedono che l’uso dei sistemi deve essere accompagnato da una formazione uniforme, permanente e non limitata alle competenze tecniche.

Il Professionista è sempre responsabile- La responsabilità resta in capo al professionista e non si trasferisce allo strumento tecnologico. Oltre agli aspetti tecnici e giuridici, assume rilievo la deontologia nell'uso della IA, gli obblighi informativi verso il cliente e il rispetto del principio antropocentrico della legge Legge nazionale sulla IA.

Adeguamento da parte degli Ordini-  Gli ordini adeguano i propri regolamenti entro sei mesi, secondo le procedure di ciascuna categoria, con il coinvolgimento dell’autorità vigilante quando previsto.

Equo compenso, decreti da aggiornare-  L’uso dell’IA rileva anche ai fini dell’equo compenso, attraverso parametri commisurati alla classificazione di rischio del sistema impiegato. I decreti che fissano i parametri dell'equo compenso  sono integrati entro dodici mesi. L'obiettivo è di assicurare  che il compenso rifletta l'effettivo apporto professionale e il livello di responsabilità connesso all'uso dell'IA, con parametri trasparenti a tutela tanto del professionista quanto del cliente.

Tutelato il lavoro intellettuale del Professionista- La nuova disciplina evita che l’automazione svaluti il lavoro intellettuale. Al contrario, riconduce l’IA a criteri trasparenti e oggettivi, tutelando tanto il professionista quanto il cliente e applicando il principio antropocentrico alla dimensione professionale.

AI Act e Autorità competenti- Il pacchetto sulla IA è conforme alla legislazione europea e definisce le autorità coinvolte nell’attuazione dell’AI Act. Il fulcro della governance è costituito da AgID, quale autorità di notifica, e da ACN - l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale-  quale autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con le istituzioni dell’Unione europea. 

IA, un anno per equo compenso e alfabetizzazione
IA, è obbligatorio informare il cliente: un fac simile