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Veterinaria, si prepara la riforma del piano di studi

Veterinaria, si prepara la riforma del piano di studi
Si aggiorna il percorso di studi accademico dei laureati in medicina veterinaria. La modernizzazione della formazione veterinaria è richiesta da una nuova Direttiva della Commissione Europea: assicurare ai futuri laureati un equipaggiamento culturale adeguato ad affrontare i nuovi scenari professionali.

Entro il 10 aprile 2027, tutti gli Stati Membri dovranno recepire la Direttiva delegata (UE) 2025/1223 e aggiornare i requisiti minimi della formazione accademica del medico veterinario. L'Italia si impegna al recepimento attraverso la legge di delegazione europea 2026, che il Governo si appresta a presentare al Parlamento.

Una formazione più aggiornata- L'aggiornamento della formazione accademica attualizza la qualifica di Medico Veterinario, un titolo che - a distanza di vent'anni dalla prima Direttiva Qualifiche- risulterà fondato su conoscenze scientifiche aggiornate e su competenze professionali più moderne.  Secondo la Commissione, l’aggiornamento è "necessario per riflettere le profonde trasformazioni che hanno interessato la professione veterinaria negli ultimi anni e garantire un livello di formazione adeguato alle nuove sfide globali”.
I requisiti minimi della formazione accademica veterinaria saranno quindi aggiornati agli sviluppi della professione, in particolare nei seguenti ambiti:
- competenze cliniche ampliate alla valutazione del dolore, la sedazione ed eutanasia
- competenze in materia di biosicurezza e One Health.
- nuove competenze professionali, con particolare attenzione alla comunicazione, al lavoro in team e agli aspetti gestionali della pratica professionale
-competenze digitali, per soddisfare le esigenze tecnologiche attuali e future.

Una qualifica armonizzata in tutta la UE- Il percorso di studi in medicina veterinaria è armonizzato in tutta l'Unione ai fini del mutuo riconoscimento della qualifica di Medico Veterinario: il titolo studio conseguito in uno Stato Membro è riconosciuto dagli altri Stati membri della UE ai fini dell'esercizio professionale e della libertà di stabilimento.

Accoglienza della nuova Direttiva delegata- Anche se la Commissione Europea non ha recepito in toto le "Competenze del Primo Giorno" proposte dalle rappresentanze veterinarie, la nuova formazione "rappresenta un miglioramento significativo". A dirlo è il Comitato ECCVT (European Coordinating Committee on Veterinary Training - ECCVT) che riunisce FVE, EAEVE, EBVS e IVSA. Il Comitato aveva partecipato alla consultazione pubblica preliminare all'adozione della Direttiva. Anche ANMVI aveva partecipato aderendo alle considerazioni espresse dal Comitato ECCVT.

Iter- La legge di delegazione europea affida al Governo il compito di recepire la nuova Direttiva. 

Veterinaria, con nuova Direttiva formazione "migliorata"

Direttiva delegata (UE) 2025/1223
che modifica la direttiva 2005/36/CE (cd. Direttiva Qualifiche) per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per la professione di veterinario.