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STATEMENT GLOBALE

Ebola, monito WOAH: supportare i sistemi di salute animale

Ebola, monito WOAH: supportare i sistemi di salute animale
L'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH) esprime "profonda preoccupazione" per la potenziale diffusione di Ebola nei paesi limitrofi al Congo. Lo statement pubblicato il 2 giugno, dopo la comparsa del 17° focolaio di malattia da virus Ebola (virus Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo, mette l'accento sull'importanza di una sorveglianza più efficace all'interfaccia animale-uomo-ambiente e sull'importanza di sostenere la prevenzione a monte del passaggio di infezioni dalla fauna selvatica all'uomo.

Sistemi di salute animale "ben finanziati e competenti" - Investire costantemente in sistemi di salute animale pienamente operativi, compresi interventi incentrati sulla prevenzione, non è solo fondamentale per la salute animale, ma è anche una componente essenziale della sicurezza sanitaria globale e della prevenzione delle pandemie-dichiara la WOAH.
Comprendere l'origine del virus, le sue modalità di trasmissione tra le specie e le aree in cui è probabile che si ripresenti, richiede una stretta collaborazione tra i sistemi sanitari animali e ambientali e i sistemi di sanità pubblica, al fine di garantire un'efficace sorveglianza basata sul rischio e la condivisione dei dati. 

La prevenzione rimane la linea di difesa più efficace - Rafforzare la sorveglianza della fauna selvatica e l'intelligence sanitaria, la capacità dei laboratori veterinari, la comunicazione del rischio, il coinvolgimento delle comunità e il coordinamento intersettoriale One Health è essenziale per ridurre il rischio di insorgenza di malattie e di spillover zoonotico.

Serbatoio animale non ancora identificato- La malattia da virus Ebola è una zoonosi, trasmessa dagli animali all'uomo e poi tra gli esseri umani. La sua ripetuta ricomparsa ci ricorda quanto la salute umana e quella animale siano strettamente interconnesse. Sebbene il serbatoio animale specifico associato a questo focolaio non sia ancora stato identificato, le evidenze scientifiche provenienti da precedenti focolai indicano le specie selvatiche, in particolare i pipistrelli della frutta e potenzialmente altri animali selvatici, come probabile fonte di trasmissione. L'origine dell'infezione nell'attuale focolaio è tuttora oggetto di indagine.

Intelligence sanitaria sulla fauna selvatica-  Elementi "cruciali" per la preparazione e la risposta a questa epidemia sono: il rafforzamento della sorveglianza e dell'intelligence sanitaria sulla fauna selvatica, il miglioramento della comunicazione dei rischi relativi alla fauna selvatica e all'esposizione degli animali, il potenziamento della diagnostica di laboratorio veterinaria e la garanzia di un efficace coordinamento tra i settori della sanità pubblica, veterinario, della fauna selvatica e ambientale 

Supporto globale- WOAH sta collaborando con i suoi membri e partner per supportare gli aspetti di salute animale della prevenzione e della preparazione. Ciò include:

- Rafforzare i sistemi di sorveglianza della salute animale
- Promuovere l'individuazione precoce dei rischi zoonotici
- Supportare la comunicazione del rischio
- Sostenere la prevenzione di eventi di spillover all'interfaccia animale-uomo-ambiente
- Accrescere la conoscenza del ciclo vitale del virus e del suo ruolo nelle dinamiche epidemiologiche

In Italia rischio "molto basso"- Una ordinanza del Ministero della Salute è in vigore dal 29 maggio e ha una durata di 120 giorni. Le misure sono state adottate in relazione al focolaio in corso in Congo e in Uganda causato dal virus Bundibugyo (BVD) collegato all’Ebolavirus e per il quale l’Oms ha dichiarato un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) valuta che il rischio di infezione per le persone che vivono nell'UE/SEE è molto basso.

WOAH Statement on the Ebola Virus Disease Outbreak in the Democratic Republic of the Congo and Uganda