• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33592
cerca ... cerca ...
Featured
LA PRECISAZIONE

Virus CMNV, l'Istituto delle Venezie frena sul salto di specie

Virus CMNV, l'Istituto delle Venezie frena sul salto di specie
Non ci sono abbastanza evidenze per parlare di spillover in merito al virus marino che in Cina avrebbe causato lesioni oculari nell’uomo. Precisazioni dall'IZSVE.

Non sono abbastanza robuste le prove di spillover per il caso descritto su Nature Microbiology  e rimbalzato sui media nazionali. L'Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha diffuso una nota di precisazioni che mette in guardia da conclusioni affrettate. 

Se confermata, sarebbe la prima descrizione di un virus patogeno per gli organismi marini (intesi come pesci e crostacei) in grado di effettuare il salto di specie verso i mammiferi. Ma per L'Istituto non è il caso di sollevare allarmismi su eventuali rischi presenti nei nostri mari.
Il passaggio all’uomo, secondo gli autori, sarebbe avvenuto probabilmente attraverso la manipolazione senza protezioni di gamberi infetti (attraverso le ferite che i gusci di questi animali possono causare), oppure tramite il consumo di gamberi e pesci crudi.

La precisazione- Va chiarito - precisa l'Istituto- che i Nodavirus sono una famiglia di virus molto ampia che può infettare pesci, crostacei e anche insetti. Per quanto riguarda il caso specifico del CMNV, questo virus non è mai stato descritto in Europa e anche la sua diffusione nei paesi extra-asiatici è ancora poco documentata così come il suo reale potenziale zoonosico. 
“Considerata la rilevanza per la salute pubblica di un eventuale salto di specie da parte di un virus marino all’uomo, le informazioni riportate nello studio pubblicato non sono supportate da dati sufficientemente robusti ad avvalorare le conclusioni proposte” dichiara la dott.ssa Anna Toffan, veterinaria virologa e responsabile del Laboratorio di referenza WOAH per l’encefalo-retinopatia virale dei pesci marini presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).
Attenzione - quindi- a non associare questo virus ai Betanodavirus, molto diffusi in ambiente marino a livello globale, incluso il Mar Mediterraneo. Questi “parenti” del virus CMNV causano una malattia nei pesci sia allevati che selvatici chiamata encefalo-retinopatia virale (in inglese Viral Nervous Necrosis – VNN).


Cos'è CMNV-  Covert Mortality Nodavirus (CMNV) è stato descritto per la prima volta dai ricercatori cinesi nel 2014 associato a malattia in allevamenti di gamberi marini in Cina. Successivamente la presenza di questo virus è stata segnalata, sempre dallo stesso team di ricerca, anche in alcune specie di pesci sia allevati che selvatici nell’Est Asiatico.  Le persone più a rischio di sviluppare l’infezione sarebbero le persone anziane o immunodepresse dopo ripetute esposizioni al virus, le quali manifesterebbero una grave ipertensione oculare con conseguenti danni alla vista. Lo studio, come gli stessi autori dichiarano, necessita di ulteriori conferme visto il numero ridotto di casi analizzati.