• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33609
cerca ... cerca ...
ATTIVITA' 2025

AGCM, Stp e prodotti per animali nella relazione annuale

AGCM, Stp e prodotti per animali nella relazione annuale
Tra professionisti e Antitrust ha prevalso la moral suasion. Invece, la vendita on line di prodotti per animali è entrata nel mirino istruttorio con sanzioni da 300 mila euro.

I consumatori si confermano l'impulso principale per l'Antitrust, che si attiva nel 57% dei casi su loro segnalazione. Lo rileva la Relazione annuale
sull’attività svolta nel 2025
 dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. I dati di sintesi fanno emergere una generale compressione del contenzioso con i singoli professionisti e per contro una immutata impostazione anti-regolatoria per le professioni. Nel 2025, l'Antitrust ha corretto il principio di maggioranza nelle Stp, confinato l'equo compenso ai cosiddetti "clienti forti". Ha inoltre monitorato il mercato dei prodotti per animali, on line e nelle concentrazioni di quote di distribuzione.


Moral suasion sui professionisti- La relazione annuale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del  Mercato, inviata al Parlamento, evidenzia che nel settore dei servizi professionali il contenzioso si è ridotto. Sono infatti aumentati i procedimenti chiusi con accettazione degli impegni presentati dai professionisti rispetto alle violazioni accertate. Nel periodo osservato, il settore delle professioni risulta fra i meno esposti ai provvedimenti dell'Antitrust. E' prevalsa, afferma la relazione la moral suasion, ottenendo da parte dei professionisti la rimozione dei profili di illiceità contestati, così da procedere alla loro archiviazione senza svolgere ulteriori accertamenti istruttori. Le pratiche professionali scorrette ricadono nel Codice del Consumo, che richiede ai professionisti obblighi di veridicità delle informazioni al pubblico e agli utenti.

Società tra professionisti: ha prevalso l'interpretazione dell'Antitrust- Con riguardo alle società di professionisti, la relazione apprezza che il legislatore sia intervenuto a risolvere i dubbi interpretativi sorti intorno ai requisiti previsti dalla legge ai fini della costituzione e dell’iscrizione di società tra professionisti nel relativo albo professionale. Fra le interpretazioni possibili, il legislatore ha fatto propria quella del Garante e non quella basata sul principio del cumulo prevalente fra gli Ordini.
La normativa sulle Stp, in seguito al chiarimento legislativo, prevede che la partecipazione sociale dei professionisti debba essere tale da assicurare a questi ultimi la possibilità di determinare la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni, tenuto conto delle regole stabilite per il modello societario prescelto per la costituzione della società. In questo modo, si legge nella relazione- "è stata quindi privilegiata l’interpretazione della norma secondo la quale i due requisiti della maggioranza dei due terzi ‘per teste’ e ‘per quote di capitale’ non debbano essere considerati cumulativi, così come suggerito dall’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza".

Equo compenso solo per i grandi clienti- Ripercorrendo una istruttoria che ha riguardato la deontologia professionale forense, l'Autorità propende per una interpretazione restrittiva della legge 49/2023 sull'equo compenso, restando dell'avviso che sia opportuno "circoscrivere in maniera chiara l’applicazione della norma deontologica alle prestazioni rese in favore dei soli “grandi clienti” (banche, assicurazioni, grandi imprese) "in stretta aderenza al dettato di cui all’art. 2 della l. n.49/2023".  Per tale via, conclude il Garante, "si è inteso preservare la libertà tariffaria delle prestazioni professionali  nei confronti delle altre categorie di clienti".

Vendita online di prodotti per animali- Nell’agosto 2025, l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti di due societàdi distribuzione on line di prodotti per animali. La pratica commerciale era posta in essere mediante un insieme di comportamenti scorretti nella vendita online di prodotti per animali e consistenti- fra l'altro- nella mancata consegna dei prodotti acquistati dai consumatori a seguito di reclamo o dell’esercizio del diritto di recesso. Inoltre nella  pubblicazione sui siti internet risultavano informazioni non veritiere e fuorvianti circa l’immediata disponibilità dei prodotti, a prezzi fortemente scontati, ai fini dell’acquisto online e circa i relativi tempi di consegna. Per l'assistenza venivano infine forniti recapiti e modalità di contatto non veritiere.
Le violazioni sono costate ai titolari dei siti una sanzione pecuniaria pari a 300 mila euro.

Interventi anticoncentrazione - L'Antitrust ha disposto cessioni di parti del business aggregato nel settore farmaceutico da esercenti societari e in forma cooperativa il cui mercato merceologico di riferimento includeva la distribuzione all’ingrosso di prodotti parafarmaceutici tra cui prodotti veterinari realizzata dai distributori intermedi
(full-line wholesalers).

Relazione annuale sull’attività svolta