• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33432
cerca ... cerca ...
Featured
BENESSERE ANIMALE

Grecia, vaiolo ovino e caprino: 500mila animali abbattuti

Grecia, vaiolo ovino e caprino: 500mila animali abbattuti

Una vasta epidemia di vaiolo ovino e caprino sta colpendo la Grecia, con quasi 500mila pecore e capre abbattute per contenere la malattia. Dall’agosto 2024, quando è stato segnalato il primo focolaio, la malattia ha colpito 2.449 allevamenti, diffondendosi rapidamente tra pecore e capre.

Per contenerla, le autorità hanno disposto l’abbattimento di quasi 500mila animali su un patrimonio stimato di circa 10 milioni di capi.

La gestione della crisi sanitaria - Nonostante l’ampiezza dell’epidemia, il governo greco non ha attivato la vaccinazione, temendo che questa misura possa far classificare il Paese come endemico, con conseguenti restrizioni commerciali sulle esportazioni. Organismi internazionali come l’OIE (Woah) e la Commissione Europea indicano la vaccinazione come uno strumento efficace per il controllo della malattia.

Impatto sulla produzione di feta - Il vaiolo ovino e caprino sta già incidendo sulla disponibilità di latte ovicaprino, materia prima fondamentale per la produzione di feta, prodotto simbolo della Grecia e una delle DOP più esportate. Circa l’80% del latte nazionale è destinato alla feta, e due terzi della produzione è destinata ai mercati esteri. La riduzione del numero di capi allevati potrebbe quindi determinare tensioni sul mercato e aumento dei prezzi nei prossimi mesi.

Prospettive -  Secondo il microbiologo Raúl Rivas dell’Università di Salamanca, “il numero di focolai è gigantesco” e la diffusione del virus non ha rallentato con l’inverno. Al momento, la produzione continua grazie alle scorte di latte, ma il settore resta in allerta, monitorando l’evoluzione dell’epidemia e le possibili ripercussioni sul mercato internazionale.