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NUOVO STATUS IN VIGORE

Canis lupus, "nessun allarmismo", collaborazione con i Parchi

Canis lupus, "nessun allarmismo", collaborazione con i Parchi
E' ufficiale e in vigore il nuovo status del lupo, non più specie "rigorosamente protetta". Il MinAmbiente rassicura e avvia una collaborazione con i Parchi.

Il 21 gennaio - nel giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del "Decreto Canis lupus"-  il Ministero dell'Ambiente ha avviato una conferenza di progetto, coinvolgendo la rete dei Parchi Nazionali, per raccogliere dati e buone pratiche nella gestione del lupo. Con l'entrata in vigore del decreto 6 novembre 2025 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - il cambiamento di status della specie è ufficiale e in vigore.

Il nuovo status del lupo- La specie Canis lupus non è più inserita nell'allegato D del Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357- dove sono elencate le specie animali che richiedono una "protezione rigorosa". Il lupo entra nell'allegato E del medesimo Dpr, insieme alle specie "il cui prelievo nella natura e il cui sfruttamento potrebbero formare oggetto di misure di gestione".

Collaborazione con i Parchi e il progetto Wolfnext- Il 21 gennaio il Ministero dell'Ambiente ha tenuto una conferenza di progetto, con gli esponenti di 18 Parchi nazionali per raccogliere dati di ricerca, esperienze e buone pratiche nelle aree protette sulla gestione della presenza del lupo. Il Ministero collabora con la rete dei Parchi nazionali impegnati nel progetto Wolfnext, finanziato dal Ministero.
“Non è intenzione del Ministero tornare indietro sui progressi ottenuti con le politiche di conservazione, che hanno portato la popolazione del lupo dai circa 100 esemplari del 1970, quando la specie era prossima all’estinzione, ai circa 3.500 di oggi. Questo successo ci pone però di fronte a nuove sfide, rendendo necessarie politiche di gestione e contenimento. Da parte nostra non c’è alcuna volontà di arretramento: non si deve creare alcun allarmismo rispetto a ipotesi di abbattimento indiscriminato del lupo. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra conservazione, sicurezza dei cittadini, tutela degli allevatori e salvaguardia della biodiversità”, ha dichiarato il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro.

In tutti gli Stati Membri-
 Il "declassamento" del lupo è previsto dalla direttiva (UE) 2025/1237, ai sensi della Convenzione di Berna. La Commissione, tuttavia, lascia agli Stati Membri la facoltà di un maggior grado di protezione. L'adeguamento nazionale alla direttiva dovrà perfezionarsi entro il 15 gennaio 2027 in tutti gli Stati Membri.

DECRETO 6 novembre 2025
Modifiche agli allegati D e E del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 - Canis lupus.