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segugi maremmani con cacciatore copy copyTeam di veterinari europei in arrivo a Rieti per fornire assistenza scientifica, tecnica, gestionale e pratica ai professionisti della zona. 

E' attesa una delegazione di commissari dell’UE composta da specialisti veterinari per confrontarsi con i colleghi veterinari della Asl di Rieti sui dati raccolti nel monitoraggio della peste suina sul territorio. Con l'obiettivo di un confronto tra professionisti, i medici veterinari dell'ASL di Rieti mostreranno ai delegati i dati raccolti dal monitoraggio del territorio per esaminare i report prodotti sugli esiti degli esami fatti sulla carcassa dell’esemplare di cinghiale infetto ritrovato in provincia. Un caso, ancora isolato ma che non ha evitato che anche una porzione di territorio venisse dichiarata “zona rossa” con tutte le restrizioni del caso e i timori degli allevatori di suini della zona.

Monitoraggio del territorio 
Negli ultimi giorni sono stati una trentina i cacciatori impegnati a perlustrare gli ultimi chilometri di territorio in modo tale da consegnare al team di veterinari una relazione che possa essere la più esaustiva possibile e soprattutto fornita di dati definitivi.
Le ricerche della task force organizzata dalla Prefettura di Rieti, Asl, Regione Lazio e carabinieri forestali per individuare eventuali nuove carcasse infette si dovrebbero concludere tra oggi o al massimo domani, riferisce la stampa locale.
Le squadre sono state impegnate dal 26 maggio nella zona rossa che comprende i Comuni di Borgovelino (dove è stata rinvenuta la carcassa dell’unico esemplare di cinghiale infetto), Micigliano, Posta, Borbona, Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Antrodoco, Petrella Salto e Fiamignano. Un’area di oltre 40 km battuta metro dopo metro dagli operatori ma che, come detto, non ha portato ad altri ritrovamenti di carcasse sospette.

La task force UEVT
A Febbraio in Liguria e in Piemonte era arrivata la task force EUVET (EU Veterinary Emergency Team) formata da esperti nei settori delle scienze veterinarie, della virologia, della fauna selvatica, dei test di laboratorio e della gestione del rischio.
Gli esperti hanno fornito assistenza scientifica, tecnica, gestionale e pratica ai veterinari della zona. L'obiettivo della missione UEVT era di perfezionare le misure di controllo ed eradicazione più adatte per fronteggiare la peste suina africana, soprattutto per quanto riguarda la preparazione tecnico-scientifica, il coordinamento delle azioni, e la sorveglianza.