Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 28363
  
acquaSulla siccità, il Ministro delle Politiche Agricole ha riferito in Parlamento: "il Sistema Paese non ha brillato in programmazioni infrastrutturali e capacità di intervento".

Lo stato di emergenza e stato di calamità "dovranno viaggiare assieme". Il Ministro Stefano Patuanelli ha riferito oggi al Parlamento sulle misure contro la siccità e della necessità " di una azione coordinata della protezione civile nelle regioni portando l'acqua là dove serve, anche per l'abbeveraggio del bestiame che è certamente elemento fondamentale per la salute e il benessere degli animali in questa fase".

Le leggi vigenti "prevedono che ci sia una scala di priorità nell'utilizzo dell'acqua, in primo luogo per uso civile per garantire ai cittadini di avere la risorsa idrica, in secondo luogo per l'agricoltura e come terzo elemento per l'industria".

Inoltre, "serve un percorso scandito nel tempo in modo intelligente di avvicinamento all'obbligo assicurativo, perché è l'unico elemento per garantire un prodotto assicurativo che funzioni e una capacità di intervento del mondo delle assicurazioni superiore alla capacità di intervento che lo Stato ha nel risarcire i danni"- ha dichiarato il Ministro che nel pomeriggio ha convocato una riunione col Mite e con la Protezione civile per fare il punto della situazione rispetto ai temi dell'agricoltura.

"C'è una diversificazione di competenze tra tre ministeri (Mipaaf, Mite e Infrastrutture) che non agevola il coordinamento degli interventi necessari a garantire anche in momenti di siccità ci sia una tenuta del sistema idrico nazionale"- ha spiegato. In più  le Regioni possono farlo, con la razionalizzazione, mentre con lo stato di calamità ci consente di superare i vincoli e i limiti della 102.

Lunedì scorso, si è svolta a Palazzo Chigi una riunione tecnica, presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, tra le amministrazioni interessate a contrastare l'emergenza in atto [Presidenza, Protezione civile, Mipaaf, Mite, Affari Regionali, Mims, Mef], per la valutazione dello stato di emergenza.
"Le Regioni stanno provvedendo alla richiesta dello stato di emergenza che deve essere motivato e individuare il range di danno per la singola regione"- ha riferito

"Al momento la preoccupazione per il mondo agricolo riguarda prevalentemente le coltivazioni di mais e soia che hanno bisogno di tanta acqua per maturare, un po' meno per il grano tenero e duro che in questa fase è già in raccolta e anzi, la siccità e la scarsa presenza d'acqua, consente un minor residuo di umido e quindi una miglior capacità di stoccaggio per la stagione autunnale e invernale con meno utilizzo di elementi chimici. L'altra coltura che è particolarmente incisa dai problemi idrici è il riso"- ha concluso.